5 ris…POST…e al campionato

5 ris…POST…e al campionato

Di Stefano Impallomeni. Il campionato lascia in eredità dubbi, interrogativi e curiosità. Ecco le risposte ai quesiti che ha regalato la trentatreesima giornata di Serie A.

di Stefano Impallomeni

Cristiano e la Juventus

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L’unico a vincere in Inghilterra, Spagna e Italia. CR7 cambia, ma non smette di vincere, anche se la Champions, il vero obiettivo, è sfumato tra mille delusioni. L’acquisto del portoghese, nell’idea della dirigenza e non solo, avrebbe dovuto valere una polizza sulla conquista della Coppa più ambita. Non sempre però nel calcio certi tipi di equazioni risultano essere vincenti e proficue. C’è dell’altro e c’è da perfezionare un insieme che giustifichi un altro livello di competitività. CR7 a Torino è stata un’operazione costosa e i rischi sono stati più o meno calcolati: perché anche se non si è portata a casa l’”ossessione europea”, si sono messe dentro altre voci, quali prestigio e soldi derivanti da un volume di affari legato al nome del portoghese.

La Juventus resta un’ottima squadra, ma in Europa manca di un agonismo significativo e di un sistema di gioco che possa aiutare CR7 ad esprimersi meglio. Si fanno i nomi di Isco, Ndombele e altri ancora. In attacco servirebbe un bomber, oltre Ronaldo, ma la vera ricostruzione sarà altrove. La questione bianconera, al di là di filosofie varie sul gioco da applicare ( il problema non è Allegri), è poter capovolgere sul mercato una squadra che avrebbe un disperato bisogno di voltare pagina, specialmente in difesa. È arrivato il momento di rivoluzionare un’epoca. Chiellini e Bonucci segnano il passo per l’età che avanza. Saranno sempre utili, ma non potranno dare garanzie sul numero di partite che si giocheranno. In Europa si cercano i Varane e i De Ligt. Non sappiamo chi arriverà, ma di certo serve un leader, come loro, soprattutto in difesa per ripartire meglio.

Con il solo CR7, anch’egli non più giovanissimo, impensabile immaginare trionfi prestigiosi. Si può gestire la supremazia in campionato, ma fuori confine serve maggiore affidabilità, velocità, intensità e giocatori tecnici (esperti e di personalità) al fianco di CR7, che, ai titoli di coda della sua carriera, non può di certo inventarsi contropiedista unico e troppo distante da un palleggio che gli è mancato enormemente, in Europa e in campionato. La sintesi della stagione della Juventus, già campione per l’ottava volta consecutiva, potrebbe essere questa: CR7 ha cercato di fare il suo, la Juve un po’ meno, perchè CR7 non amministra successi quasi scontati, ma sa come conquistare quelli più difficili, sa come si possono costruire. Se hai CR7 lo assecondi in altro modo e lo fai scegliere, in ogni aspetto, altrimenti non lo prendi. Lo ascolti, gli metti accanto gente che sappia dialogare tecnicamente, non lo lasci rincorrere gli avversari. A CR7, da oggi in poi, si dovrà concedere una sola fase: quella offensiva. Ecco, perché serve cambiare qualcosa intorno a lui per averlo più forte ed esclusivo fino in fondo.

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