5 ris…POST…e al campionato

5 ris…POST…e al campionato

Di Stefano Impallomeni. Il campionato lascia in eredità dubbi, interrogativi e curiosità. Ecco le risposte ai quesiti che ha regalato la trentasettesima giornata di Serie A.

di Stefano Impallomeni

Facce nuove a Vinovo

(Photo credit should read MARCO BERTORELLO/AFP/Getty Images)
(Photo credit should read MARCO BERTORELLO/AFP/Getty Images)

Juventus, Max esce, ma chi entra?

Il “chi vivrà vedrà” di Nedved era stato l’indizio definitivo della prova. Max Allegri saluta, viene congedato e mette la firma su 5 anni difficilmente ripetibili, in cui gli scudetti hanno rappresentato il tratto caratteristico di una conduzione tecnica eccellente. La sensazione è che Agnelli non avrebbe voluto liberarsi di Max, con la coppia Nedved-Paratici a spingere per un cambio di rotta diverso. I tifosi, dopo la festa e la commozione generale anche per l’addio di Barzagli (complimenti per la sua straordinaria carriera), aspettano il nuovo manico, che probabilmente non dovrebbe discostarsi da profili che assomigliano a nuovi modi di intendere la vittoria. Si sa che dalle parti di Vinovo vige il motto dell’importante è vincere, che insomma il fine dovrà giustificare i mezzi ed è quantomeno difficile che la scelta possa ricadere su un modo di intendere calcio dissimile da quel che si pensa in casa Juve.

La filosofia del bel gioco potrebbe essere la nuova rivoluzione, ma è difficile che la Juventus percorra strade del genere. Ora c’è da capire bene chi contattare. Simone Inzaghi, tra i principali candidati per la nuova panchina, sarebbe il proseguimento della linea Allegri, nell’intento di rivitalizzare stimoli e motivazioni dopo 5 anni molto positivi. Alla Juve la linea e la visione la dà la società, poi viene il resto. Anche se CR7 potrebbe incidere sulla scelta futura. A lui piace molto Ancelotti, poi Mourinho in seconda battuta. Staremo a vedere cosa accadrà, ma una cosa è certa: la Juve non ha bisogno di rivoluzioni in campo, ma soltanto di una guida complementare, che si sappia orientare con la dirigenza, lo spogliatoio e un’identità ben definita da tempo. Simone Inzaghi o Sarri? Primo favorito a meno di sorprese clamorose. tipo Zidane che a Madrid dicono essere ai ferri corti con stampa e presidenza…

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