5 ris…POST…e al campionato

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Di Stefano Impallomeni. Il campionato lascia in eredità dubbi, interrogativi e curiosità. Ecco le risposte ai quesiti che ha regalato la trentaseiesima giornata di Serie A.

di Stefano Impallomeni

Poco Allegri

allegri

Allegri sì, Allegri no: sceglie il tecnico oppure la società? E che garanzie chiede l’allenatore?

Il mondo Juve è in trepida attesa. Allegri sì, Allegri no sarà il dubbio amletico da sciogliere in questa settimana. Il chi vivrà vedrà di Nedved è però sintomatico e di non difficile interpretazione e suona un po’ tipo “Allegri è l’allenatore della Juventus fino a prova contraria, che ancora non sappiamo quale possa essere”. L’incontro con Agnelli sancirà la definitiva sentenza. La sensazione è che possa accadere davvero tutto. O separazione o continuazione del rapporto con prolungamento del contratto. Allegri chiede un potere decisionale sulle scelte di mercato per rafforzare una rosa che a suo dire deve migliorare anche sotto il profilo della responsabilità generale. L’eccellenza di CR7 va pareggiata con altri acquisti top in difesa. Ci sono vecchi che garantiscono poche partite di spessore e giovani ancora non del tutto affidabili e smaliziati per raggiungere quella ossessione chiamata Champions.

C’è una Juventus dominante in Italia e un’altra più acerba di quelle delle due finali di Champions League perse anni fa. La Juventus con Allegri o senza Allegri dovrà risolvere la questione, innalzando il tasso di qualità per arrivare sul tetto del mondo. Ma una cosa ci insegna la Juventus: nessuno è indispensabile e nessuno è indimenticabile. Il club divora successi, li digerisce e mette sempre al centro gli interessi di una dirigenza che da sempre sceglie in base a valutazioni profonde. Se Allegri servirà ancora, se inciderà ancora nello spogliatoio, resterà prima di chi prendere o di chi lasciare andare via. Altrimenti, grazie e arrivederci. Ma attenzione, Allegri è una risorsa difficile da sostituire non soltanto per le vittorie conseguite. È un allenatore capace, duttile e versatile. Ed estremamente motivato. Più di tanti sergenti di ferro, che non sembrano essere la soluzione più idonea per cambiare il verso o la storia della Juventus.

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