5 ris…POST…e alla Nazionale

5 ris…POST…e alla Nazionale

Di Stefano Impallomeni. Le due partite della Nazionale lasciano in eredità dubbi e interrogativi. Ecco le risposte ai quesiti che hanno regalato le prime due giornate di questa Nations League.

di Stefano Impallomeni

LEADER

buffon_italia_vs_paraguay_ap

Fase di rinnovamento, ma inizio decisamente deludente. Chi deve prendere per mano la squadra? Chi sarà il nuovo leader dopo Buffon?

Mancini sceglie il rischio. Il coraggio va apprezzato. Non agisce da politico ma da statista del calcio. Pensa al calcio azzurro che verrà piuttosto che alla stretta attualità e al risultato. Mancini esplora, mette alla prova a costo di imbarcare critiche. In due partite, due carrellate del nostro movimento, di quel che abbiamo. È lo specchio del presente. Con il Portogallo ne cambia 9 rispetto alla sfida con la Polonia. Troppe variazioni, tanti cambi, prevedibile che la sperimentazione non paghi nel breve periodo. Mancini fa il Bernardini, ma non ci sono i Tardelli, gli Antognoni, i Causio, etc. Serve pazienza e umiltà. Il calcio è cambiato anche nel sentimento generale. Non si avverte una presa di coscienza generale. I giocatori sono buoni, ma nel complesso poca personalità. Mancini forse esagera, ma è evidente che tra poco spazio concesso agli italiani in campionato e altri aspetti, la via del rinnovamento sia l’unica via da percorrere. In definitiva pochi leader. Buffon non si sostituisce. I leader li fanno i fatti e le partite importanti che ora questa rosa ancora non ha vissuto e chissà se le vivrà. Donnarumma cresce e para bene. Tra le poche note positive.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy