Serie B, si passa a venti squadre: quali sono i nuovi criteri per le promozioni dalla C?

Serie B, si passa a venti squadre: quali sono i nuovi criteri per le promozioni dalla C?

Di Francesco Paolo Traisci. Per evitare le problematiche e le polemiche che hanno alimentato l’estate passata, il prossimo campionato di serie B è partito con largo anticipo, stabilendo sin da ora il numero di squadre ed i criteri di promozione e ripescaggio… Basterà per portare la pace tra i cadetti?

di Francesco Paolo Traisci

Per evitare le problematiche e le polemiche che si sono manifestate per la composizione dell’organigramma del campionato in corso e tutti gli strascichi giudiziari sui ripescaggi che hanno alimentato l’estate passata, il prossimo campionato di serie B è partito con largo anticipo, stabilendo sin da ora il numero di squadre ed i criteri di promozione e ripescaggio. Nella speranza di evitare il balletto che ha preceduto e, in parte accompagnato, l’inizio dell’attuale campionato, quando ben 6 squadre furono coinvolte in un pasticciaccio che ha costretto a scendere in campo prima la giustizia sportiva, poi quella ordinaria ed infine lo stesso governo!

Quante saranno le squadre di Serie B l’anno prossimo?

L’attuale campionato vede in campo 19 squadre, a fronte alle 22 previste in origine. Sennonché, come tutti ricorderanno, tre squadre fallirono (Bari, Cesena ed Avellino) e sono state costrette a ripartire dalla serie D. Nel frattempo i criteri inizialmente definiti per i ripescaggi, che avevano penalizzato Catania e Novara, erano stati contestati a turno da etnei e piemontesi, perché ritenuti ingiustamente sanzionatori. E la giustizia sportiva aveva dato loro ragione… Ed allora la Lega B e la FIGC allora commissariata avevano deciso di annullare la delibera con i criteri contestati, stabilendo che non ci sarebbero stati ripescaggi. La faccenda andò avanti per un po’ a campionato iniziato… Intervenne anche il Collegio di Garanzia del CONI, con una serie di contestate e controverse pronunce, in cui lo stesso organo appariva spaccato in due ed infine anche la giustizia amministrativa tentando, a campionati ormai iniziati, di bloccare tutto. Alla fine, è prevalsa la decisione sancita dalla giustizia sportiva di andare avanti con le 19 squadre iniziali, senza alcun ripescaggio.

Nella confusione generale è addirittura intervenuto il Governo, con una disposizione specifica contenuta nel decreto-legge del 5 ottobre 2018, n. 115 (Disposizioni urgenti in materia di giustizia amministrativa, di difesa erariale e per il regolare svolgimento delle competizioni sportive), meglio conosciuto come decreto Toninelli, attribuendo alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo «le controversie aventi ad oggetto i provvedimenti di ammissione ed esclusione dalle competizioni professionistiche delle società o associazioni sportive professionistiche, o comunque incidenti sulla partecipazione a competizioni professionistiche», con contestuale esclusione, per le stesse controversie, di «ogni competenza degli organi di giustizia sportiva». Ma la frittata ormai era fatta e la serie B 2018/2019, anziché 22 squadre, ne sta vedendo in lizza solo 19.  Proprio per evitare tutto ciò e le conseguenti proteste, lamentele e minacce di risarcimento dei club esclusi, quest’anno si è partiti sin da adesso, stabilendo, nel C.U. 49/A e 50/AL del 24 gennaio, che l’anno prossimo al via del torneo cadetto ci saranno 20 squadre.

Come sarà composta la lista delle squadre partecipanti?

Tutti sappiamo che dalla serie A scenderanno 3 squadre e di conseguenza 3 saliranno, con i meccanismi ormai consolidati, dalla B alla A e quindi l’aumento di 1 unità rispetto al campionato in corso non potrà che avvenire attraverso le promozioni dalla serie C, che saranno 5 squadre anziché 4. E poi, a sua volta, questa perdita di una squadra per la Serie C nello scambio promozione/retrocessione con la serie B, non essendo certo pensabile, a campionato di B in corso, aggiungere una retrocessione alle 4 previste, sarà colmato con un minor numero di retrocessioni dalla C alla D, ridotte, per il campionato in corso, dalle 9 preventivate a 7. Una sorta di ripescaggio di fatto, ma senza criteri che potrebbero essere comunque contestati.

Come si determineranno le neo promosse in serie B?

In base al comunicato n. 189/L della LegaPro del 1 febbraio, saranno promosse direttamente in Serie B le prime di ciascuno dei tre gironi di serie C, mentre la quarta e la quinta promosse usciranno dai mega play off fra le 27 squadre classificate dal secondo al decimo posto di ogni girone e la vincitrice della coppa Italia di serie C (o, se già qualificata per la posizione in classifica, l’altra finalista, o infine l’undicesima classificata nel suo girone). Nel comunicato, si spiega anche come usciranno le due squadre che saranno promosse in B, specificando che “lo svolgimento delle gare di Play Off si articolerà attraverso tre distinte fasi, con condizioni di accesso determinate come segue: Fase Play Off del girone, Fase Play Off Nazionale, Final Four”.  Una competizione nella competizione con una formula molto articolata che vedrà in lizza quasi la metà delle squadre di LegaPro.

Le varie fasi dei Play off: il play off di girone, quelli nazionali e la final four

La prima fase vedrà impegnate le 21 squadre classificate dal quarto al decimo posto di ciascun girone. Nel primo turno si scontreranno in gara secca in casa della miglior qualificata al termine della regular season, la quinta con la decima, la sesta con la nona e la settima con la ottava di ciascun girone; in caso di parità al termine dei 90’ regolamentari, avrà accesso al Secondo Turno Play Off del girone la squadra meglio classificata.  

Nel secondo turno di Play Off del girone, alle 3 squadre vincitrici degli incontri del Primo Turno, si aggiunge la squadra classificata al quarto posto di ciascun girone di regular season. Le 4 partecipanti sono ordinate nel rispetto del piazzamento in classifica ottenuto al termine della regular season, determinandosi gli accoppiamenti secondo i seguenti criteri: la migliore classificata affronta, in casa e in gara unica, la peggiore classificata; le altre due si affrontano in gara unica sul campo della migliore classificata.

Le due vincenti di ciascuno dei tre play off di girone avranno diritto a partecipare ai play off nazionali, insieme alle 3 squadre terze classificate di ogni girone al termine della regular season ed alla squadra vincitrice della Coppa Italia Serie C. In questo caso le 5 teste di serie (le terze classificate di ciascun girone, la vincitrice della Coppa Italia e la migliore classificata fra le vincitrici dei play off del girone) si scontreranno ciascuna con un’altra qualificata in base al sorteggio, in gare di andata e ritorno con il ritorno in casa della testa di serie. Passerà al turno successivo chi ha i risultati migliori e, in caso di parità chi potrà vantare nel doppio confronto la migliore differenza reti o, in caso di ulteriore parità, la testa di serie.

Al secondo turno alle 5 vincitrici si aggiungeranno le tre classificate al secondo posto di ciascun girone e si formeranno quattro coppie con i medesimi criteri del primo turno. Anche in questo caso gare di andata e ritorno con valutazione della differenza reti e, in caso di ulteriore parità passaggio della testa di serie. La vincitrice di ciascuno dei quattro incontri disputerà la final four, scontrandosi con un’avversaria scelta mediante sorteggio, in gare di andata e ritorno. E la vincente di ciascuna delle due gare sarà promossa in serie B.  Tutto chiaro? Forse si… ma molto complicato!

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