Ripescaggi in B e la riforma della giustizia sportiva

Ripescaggi in B e la riforma della giustizia sportiva

Di Francesco Paolo Traisci. Il caos che si è creato con la questione ripescaggi ha portato alla volontà di una riforma della giustizia sportiva, che regolamenti le iscrizioni ai campionati e i rapporti tra giustizia sportiva e ordinaria.

di Francesco Paolo Traisci

È ancora caos ripescaggi… In serie B ancora accesa una (ormai flebile) fiammella di speranza per 5 squadre che aspirerebbero al ripescaggio, senza contare l’Entella che, ripescata ufficialmente dal TAR attende la decisione della Lega. In questa lunga e travagliata estate, fatta di colpi di scena, di accese diatribe giudiziarie e di polverone mediatico, che non si è certo terminata con l’inizio dei campionati. E non è detta l’ultima parola.  Abbiamo avuto modo di perderci nel coacervo dei vari procedimenti giudiziari promossi dalle varie squadre che speravano nel ripescaggio in Serie B, cerchiamo di fare il punto della situazione.

1. A che punto siamo?

Riepilogando una vicenda intricata che ci ha tenuto impegnati tutta l’estate, la tappa più recente è il rigetto da parte del Tribunale Nazionale Federale dei ricorsi di Catania, Pro Vercelli, Novara, Ternana e Siena, che a vario titolo chiedevano di essere ripescate in Serie B. Si era arrivati a tanto dopo che il Tribunale Federale aveva ritenuto illegittimi i criteri di ripescaggio, che precludevano la possibilità di partecipare alla serie B per Novara e Catania, facendo insorgere Ternana, Pro Vercelli e Siena. A quel punto il Commissario Straordinario, di concerto con la Lega B, aveva deciso di annullare la sua delibera sui criteri di ripescaggio, stabilendo che la Serie B sarebbe rimasta a 19 squadre senza quindi procedere ad alcun ripescaggio. Altra sollevazione, questa volta di tutte e 5 le squadre interessate, che sono rivolte direttamente al Collegio di Garanzia del CONI (con l’eccezione del Catania che lo impugna davanti al Tribunale Nazionale Federale). Collegio di Garanzia che, con una pronuncia che ha fatto discutere perché assunta con un opinione di minoranza del suo presidente Frattini, dichiarava inammissibili i ricorsi. E ciò in quanto ha ritenuto non corretto agire direttamente dinanzi a sé perché gli atti del commissario straordinario avrebbero tutti dovuti essere impugnati prima dinnanzi alla giustizia federale. Ed allora due strade sono state percorse: quella dell’impugnazione della decisione davanti alla giustizia statale amministrativa, e quella di iniziare tutto l’iter davanti alla giustizia federale, di fatto accogliendo la tesi del Collegio di Garanzia, allungando ulteriormente la controversia e facendo capire quanto complicati siano i rapporti fra giustizia sportiva e giustizia ordinaria.

2. Quali sono i rapporti attuali fra giustizia sportiva e giustizia ordinaria?

Come sappiamo, l’ordinamento sportivo è formato da regole che lo sport si dà come fenomeno privato. E come tale ha le sue regole interne e la sua autonomia gestionale, garantita dalla propria giustizia. Qualcosa che si chiama nel gergo giuridico “autodichia”. Un’autonomia quindi amministrativa e giurisdizionale, che consente al sistema sportivo di risolvere al suo interno i contrasti derivanti dall’interpretazione e dall’applicazione delle regole sportive. Ma allo stesso tempo, la giustizia sportiva è inquadrata nell’ordinamento italiano e lo sport è un fenomeno di enorme rilevanza sociale e (in alcuni casi come nel calcio) economica, coinvolgendo diritti e doveri che lo Stato non può lasciare completamente alla autonomia dei privati che compongono il gruppo. Diritti fondamentali e non negoziabili, che una giustizia privata (e tale è quella sportiva) non può giudicare. Ed allora interviene la giustizia statale ordinaria ed amministrativa (ed a volte penale). Altre volte la giustizia dello stato interviene dopo la giustizia sportiva, anche nei casi in cui prima si deve agire dinnanzi a quella sportiva, per valutare la correttezza ed il rispetto delle norme statali. Il tutto in ossequio alla legge n. 280 del 2003, con la quale si è tentato di razionalizzare i rapporti fra giustizia statale e giustizia sportiva.

3. E sui ripescaggi?

Sui ripescaggi, una volta esaurita tutta la fase della giustizia sportiva è competente il giudice amministrativo (il TAR, per intenderci), che può intervenire quindi come giudice di impugnazione delle decisioni del Collegio di Garanzia del CONI. Lo ha fatto in passato e anche nel passato recente. In passato aveva riammesso la Paganese ed oggi l’Entella, che aveva iniziato il campionato di LegaPro. Entella riammesso d’ufficio al Campionato di Serie B, ma che vede impugnata la sua riammissione da parte della stessa FIGC. Quanta confusione!  Ed allora si è pensato ad un intervento del Governo per dipanare la matassa.  Detto fatto, ecco una mini riforma della giustizia sportiva promossa dal CONI ma attuata con un provvedimento del Governo.

4. La mini riforma della giustizia sportiva: di che si tratta?

Pare infatti pronta una riforma della giustizia sportiva promossa dal CONI, d’intesa con il Governo, che prevede l’istituzione di una Commissione Speciale, presso il Comitato Olimpico Nazionale Italiano – con nomine concordate con l’autorità vigilante – che si occuperà dell’ammissione o dell’esclusione delle società dalle competizioni professionistiche, attraverso una procedura accelerata e modalità di funzionamento approvate congiuntamente. Le decisioni saranno appellabili normalmente davanti al giudice amministrativo. Sarà inoltre assicurata la rotazione dei giudici in ambito sportivo, come richiesto dal Governo. Le nomine del Procuratore Generale, del Presidente e dei componenti del Collegio di Garanzia e di quelli della Commissione di Garanzia, avverranno su proposta della Giunta Nazionale, sentita l’autorità vigilante. I Procuratori Nazionali dello Sport saranno infine nominati dal Presidente del CONI su proposta del Procuratore Generale dello Sport, sempre sentita l’autorità vigilante. Basterà per garantire certezza del diritto e, soprattutto quella celerità che consente il regolare svolgimento dei campionati?  Vedremo!

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