Piatek, Higuain, Morata: chi ci ha guadagnato e chi ci ha perso dal punto di vista economico?

Piatek, Higuain, Morata: chi ci ha guadagnato e chi ci ha perso dal punto di vista economico?

Di Francesco Paolo Traisci. Un gran giro di valzer sulle punte! Genova-Milano, Milano-Torino-Londra; Londra-Madrid: il calciomercato di riparazione di quest’anno sarà ricordato, probabilmente, anche per una mobilità accentuata degli uomini gol. Ma chi ha fatto l’affare, economicamente parlando?

di Francesco Paolo Traisci

Un gran giro di valzer sulle punte! Genova-Milano, Milano-Torino-Londra; Londra-Madrid: il calciomercato di riparazione di quest’anno sarà ricordato, probabilmente, anche per una mobilità accentuata degli uomini gol. Un giro di domino iniziato con il passaggio da Genova a Milano (sponda Diavolo) del pistolero Piatek, bomber polacco arrivato quest’estate sotto la Lanterna, ma che in mezzo campionato è riuscito a sorprendere tutti a suon di gol. Un acquisto che, come in un grande gioco di domino, ha liberato la strada per l’addio di Higuain, non proprio convincente al Milan, tornato solo con il pensiero a Torino per poi prendere la strada londinese del Chelsea. Liberando a sua volta Morata, al quale è stata così data l’opportunità di coronare il sogno di rientrare a Madrid (sponda Atletico), dove da ragazzo aveva iniziato seppur per pochi passi la carriera.

Chi ci ha perso e chi ci ha guadagnato? 

È chiaro che, quando si tratta di denaro, tutti sono convinti di aver fatto l’affare migliore, e quindi dipende tutto dalla resa che avrà ogni singolo calciatore nel proprio club. Non avendo la capacità di prevedere come andrà il resto della stagione ad ognuno dei bomber in questione (anche se lo scoppiettante debutto di Piatek nel Milan appare un ottimo biglietto da visita), ci possiamo limitare ad analizzare la questione dal punto di vista economico e bilancistico. E quindi analizziamo le cifre: qual è l’affare migliore dal punto di vista economico?

L’affare migliore è l’acquisto di Piatek da parte del Milan?

Da quanto emerge dalle dichiarazioni ufficiali dei vari club interessati, il Genoa ha ceduto a titolo definitivo il suo uomo gol polacco per 35 milioni cash. Avendolo pagato circa 4.5 milioni solo qualche mese fa (cifre Transfermarkt) , sicuramente possiamo annoverare quello di Preziosi fra i club che dal giro hanno guadagnato (anche se forse a fine stagione avrebbe potuto guadagnare ancora di più). Passando al Milan, non essendo giudicabile quanto versato per Piatek, che comunque sarà chiamato a riconfermarsi a suon di gol nella restante parte della stagione (ma che, alla luce della doppietta al Napoli in Coppa Italia, già sembra un affare), è chiaro che l’arrivo del polacco ha consentito di liberare Higuain, risparmiando i restanti sei mesi dell’ingaggio del Pipita, oltre alla metà del costo del prestito da versare alla Juventus. Il che, tradotto in soldoni, fa circa 18 milioni sui 36 che avrebbe dovuto sborsare da qui a giugno. Evidente il risparmio anche per quanto riguarda l’ingaggio: 1,8 milioni netti a stagione al polacco, a fronte agli oltre 9 e spiccioli (lordi) che sarebbero stati ancora da versare al bomber argentino per la stagione in corso.

Ma si tratta comunque di un esborso ingente ed il Milan è comunque deve fare i conti con le sanzioni del Fair Play Finanziario. Proprio per questo motivo pare che il Milan abbia ricevuto il via libera preventivo da parte dell’UEFA e della commissione di controllo di Nyon, che gli avrebbe dato il nulla osta per l’arrivo di Piatek, purché a determinate cifre e con pagamento immediato. In effetti, il parere non era necessario, ma viste le cifre, i dirigenti rossoneri hanno preferito verificare se fosse in linea con gli impegni che il club dovrà rispettare nei confronti dell’UEFA per la sanzione subita a dicembre dal TAS. Ed il parere favorevole è arrivato, perché l’acquisto del polacco alle condizioni pattuite non sarebbe in contrasto con le sanzioni del TAS che ha previsto per non far scattare il bando dalle coppe europee 2022-2023 e 2023-2024, una sanzione pecuniaria (12 milioni sotto forma di trattenuta dai ricavi europei di questa stagione), un limite di registrazione di 21 giocatori nelle prossime due stagioni (anziché i tradizionali 25) ed un obbligo di raggiungere il pareggio di bilancio al 30 giugno 2021. Certo che con un pagamento dilazionato del polacco le rate successive sarebbero gravate sui rispettivi bilanci annuali e per questo l’UUEF ha imposto ed ottenuto che il pagamento fosse in un’unica rata con uno sconto rispetto all’impegno pluriennale pattuito. Ma forse anche grazie al risparmio sul Pipita ed ai gol del polacco i rossoneri possono raggiungere questo obiettivo!

O il trasferimento di Higuain a Londra?

Dal canto suo, la Juventus ha rinunciato a metà del corrispettivo per il prestito pattuito con il Milan, a fronte della speranza di ottenere qualcosa dal Chelsea. E così, stando alle dichiarazioni ufficiali dei bianconeri, se per i restanti sei mesi la Juventus non riceverà nulla dal club londinese, al raggiungimento di determinati obiettivi (in termini di presenze e di gol del Pipita e di risultati da parte dei Blues), il prestito si prolungherebbe automaticamente anche per la stagione 2019/2020, divenendo di fatto oneroso, con l’obbligo del Chelsea di versare 18 milioni in quella stagione. Sempre che il Chelsea non decida di riscattare il giocatore al termine della stagione attuale, versando la cifra di 36 milioni, già pattuita per il riscatto. Di fatto quindi la Juve ha rinunciato all’equivalente della seconda metà del prestito di Higuain dal Milan (ossia i 9 milioni) nella speranza che il giocatore faccia bene a Londra, guadagnandosi la conferma di diritto o anche il riscatto da parte dei blues, mentre questi ultimi hanno ottenuto in cambio del “mero” stipendio (cosa in ogni caso non certo esigua quando si parla del Pipita), un giocatore con una grande voglia di riscatto. Potendolo inoltre acquistare, ove volessero, ad una cifra che, qualora riuscisse a tornare ad essere il bomber dei bei tempi, sarebbe sicuramente vantaggiosa.

O ancora il rientro a Madrid di Morata?

Peraltro l’arrivo del Pipita ha consentito al club di Sarri di liberarsi (quanto meno per il resto della stagione) dell’ingaggio di quello che ad inizio stagione era il centravanti titolare, Alvaro Morata. Che nel corso della stagione si era dimostrato assai deludente, tanto da essere spesso contestato dai propri tifosi. Il prestito all’Atletico Madrid per il resto della stagione in cambio di 10 milioni di euro con diritto di riscatto fissato a 55 milioni può essere infatti l’occasione per il rilancio di un attaccante che altrove aveva fatto molto bene. Unica ombra: il passato madridista del neocolchonero, che però nelle giovanili aveva già vestito i colori dell’Atletico, prima di passare agli odiati rivali cittadini del Real. I 65 milioni complessivi sarebbero comunque meno di quanto a suo tempo pagato dai Blues allo stesso Real, ma consentirebbero di evitare di iscrivere a bilancio una minusvalenza eccessiva, limitando così i danni per un affare rivelatosi deludente.

Ed allora torniamo alla domanda iniziale: chi ha guadagnato e chi ha perso?

Tutti hanno guadagnato qualcosa… almeno in prospettiva. Detto del Genoa, che per ora è l’unico che ha avuto un guadagno evidente dalla rivendita di Piatek, gli altri hanno quantomeno cercato di limitare le perdite causate dall’annata storta dei bomber sui quali avevano puntato. Il Milan è riuscito a liberarsi dell’ingaggio pesante di un giocatore che non ha reso come sperato, sostituendolo con uno più giovane sul quale sta puntando molto. La Juventus ha aperto una nuova strada per provare a cedere, senza rimetterci troppo anche in ottica di minusvalenze, un giocatore che a luglio aveva mandato via in fretta e furia per far posto a Ronaldo. Il Chelsea, senza ancora aver sborsato nulla, spera nel rilancio di un grande bomber, potendo scegliere, in seguito alle prestazioni fornite in questa ultima parte di stagione, se acquistarlo a titolo definitivo ad un prezzo abbordabile oppure comunque tenerlo per due anni qualora dovesse ambientarsi a Londra. Nel contempo, i Blues sperano di vendere Morata all’Atletico anche in questo caso senza scontare troppo la sua flessione di rendimento. Detto questo, ditemi voi: chi ci ha guadagnato? Quello che si è accaparrato il giocatore che segna di più consentendo alla squadra di raggiungere i risultati sperati e di far sognare i propri tifosi…

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