Zona…Cesare: coltellate a tempo scaduto che costano punti alle romane

Zona…Cesare: coltellate a tempo scaduto che costano punti alle romane

Destino in comune per Roma e Lazio entrambe rimontate nei minuti finali. Da zona Cesarini a…Cesare il passo è breve. Due coltellate che ridimensionano la classifica delle due capitoline.

di Redazione Il Posticipo

Dalla zona Cesarini, alla zona….Cesare. Fatale a Lazio e Roma. Due coltellate che costano, in totale, quattro punti. Curiosa, questa corsa…del gambero. Le due romane più che a calcio, giocano a “traversone” versione del tresette a perdere. Vince chi riesce a fare meno punti. E in questo senso le due squadre sono abilissime, e accomunate da identico destino. Subire gol negli ultimi minuti di gioco e lasciare per strada punti preziosissimi in zona Champions.

DI FRANCESCO – La Roma gioca bene e sembra in pieno controllo della gara in Sardegna prima di evaporare negli ultimi minuti di gioco. La “coltellata” in zona Cesare è di Sau, che inchioda i giallorossi ad un pareggio che serve a pochissimo e rende nuovamente traballante la panchina di Eusebio Di Francesco. Il tecnico giallorosso fa giocare e anche bene la sua Roma per 70’ ma paga il consueto black-out finale che costa ancora una volta punti preziosi. La zona Cesare è costata diversi punti a Di Francesco, che ha perso a Milano e pareggiato a Cagliari. Basterebbero tre punti in più e la classifica avrebbe assunto connotati assolutamente diversi.

INZAGHI – Inzaghi, che pure in questa stagione ha approfittato in positivo della zona Cesare contro il Milan, con il pareggio all’ultimo respiro di Correa, inciampa esattamente come capita al collega che guida i cugini. Ciò che accade all’Olimpico è davvero incredibile. È sufficiente leggere il tabellino: 90’+5 il gol di Immobile. 90’+9 il pareggio di Saponara. Una rete che allontana Inzaghi dalla zona Europa e che alimenta le polemiche. Anche la panchina del tecnico bianconceleste non sembra più solidissima come in passato. La vittoria avrebbe aiutato a cacciare i cattivi pensieri, invece il cielo è più bianco, che celeste. Nubi all’orizzonte.  Che le idi di dicembre possano rivoluzionare la storia di Roma…e Lazio?

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