Zaza e Criscito: l’azzurro toglie, l’azzurro dà…

Zaza e Criscito: l’azzurro toglie, l’azzurro dà…

Storie di azzurri mancati e ritrovati. Italia-Olanda lascia in eredità la ritrovata fiducia in Zaza e Criscito, usciti forse ingiustamente dal giro e ora recuperati da Mancini.

di Redazione Il Posticipo

L’azzurro toglie. Ma l’azzurro dà. La sfida con l’Olanda di questa sera lascia in eredità le storie di due protagonisti che, per motivi diversi, si erano allontanati dalla “madrepatria” azzurra. In tutti i sensi. Criscito e Zaza. Destino comune, l’esilio, per antefatti diversi. Due…scivolate. E un Europeo mancato in comune…

GettyImages-967369672

 

CRISCITO – Domenico “Mimmo” Criscito non è stato profeta in patria. Nato e cresciuto come uno dei più promettenti centrali della penultima generazione, si è affermato prima come esterno sinistro e poi… all’estero. Ma con l’azzurro ha una carda di credito a plafond pressoché illimitato con la sfortuna. Ha infatti perso il treno per l’Europeo del 2012, quando l’Italia centra la finale e quasi se lo porta a casa prima di scontrarsi (e farsi malissimo) con la Spagna. Criscito era un punto fermo di quella Nazionale, prima che una presunta combine, da cui è poi risultato estraneo e assolutamente innocente, gli impedisse di far parte della spedizione più fortunata dell’ultimo decennio. Torna in Nazionale con Mancini e gioca subito da protagonista, ma contro l’Olanda ci si mette di mezzo uno zelante guardalinee che pensa bene di farlo espellere per fallo da ultimo uomo in una partita amichevole. Ma per lui solo buone sensazioni.

ZAZA – Destino simile, per certi versi, quello di Zaza. Che va in…esilio forzato dopo l’errore dal dischetto contro la Germania. C’è sempre di mezzo un Europeo, quello del 2016. Il calciatore non fa parte del match con i tedeschi che si chiude 1-1 ai supplementari. Ma Conte, a una manciata di secondi dal termine, chiama Zaza e gli chiede se se la sente di tirare il calcio di rigore. Risposta affermativa. Attaccante in campo, proprio per calciare uno dei rigori che condannano la nazionale all’eliminazione. Le conseguenze sono devastanti, complice una rincorsa tragicomica che corre veloce sull’autostrada del web. Quanto basta per farsi carico di un odio calcistico ingiusto e ingiustificato. Il ragazzo è costretto a lasciare l’Italia e a rifarsi una verginità sportiva in Spagna. Ci riesce e torna da protagonista in Nazionale, segnando nel “suo” Stadium. E chissà se calcherà ancora quel prato, stavolta da avversario, nel prossimo campionato di Serie A. Qualcuno, in Italia, lo cerca…

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy