Zaha accusa il Manchester United di mobbing: “Hanno provato a distruggermi la carriera”

Zaha accusa il Manchester United di mobbing: “Hanno provato a distruggermi la carriera”

Wilfried Zaha vuole fare il salto di qualità e mesi fa si vociferava che il Manchester United lo volesse prendere. Lui lì c’è già stato nel 2013 e accusa i Red Devils di… mobbing.

di Riccardo Stefani

Wilfried Zaha sta finalmente vivendo la stagione della sua definitiva consacrazione professionale. Quest’anno sono arrivati 8 gol e 8 assist e molte squadre di livello si stanno interessando a lui. Tempismo perfetto! Già, perché anche Zaha ha voglia di cambiare aria: nessun rancore nei confronti del Crystal Palace ma è intenzionato a fare il salto di qualità. Ora o mai più? Quasi e tutte le grandi destinazioni sarebbero gradite ma forse non il Manchester United. lì, Zaha c’è già stato e proprio ora che lo United mostra interesse lui… accusa di mobbing.

IL PERCORSO – Prelevato dalla sua attuale squadra, il Crystal Palace, Wilfried Zaha ha giocato, per così dire, nel Manchester United nella stagione 2013/2014, o meglio, dall’estate del 2013 al gennaio del 2014. I 28 minuti di gioco garantitigli da David Moyes sono arrivati in due partite consecutive interrompendo una lunghissima serie di (addirittura) mancate convocazioni. A fine gennaio, i diavoli rossi lo girano, ironia della sorte, in prestito al Cardiff City, la squadra contro la quale aveva esordito in Premier League. Il Crystal Palace lo riscatterà nell’agosto successivo e da lì, l’anglo-ivoriano dà tutto per la maglia con la quale è cresciuto. Ora, però, in un’intervista al Daily Mail, Zaha parla dell’esperienza traumatica a Manchester, un club che lo ha “privato della sua grande opportunità“.

MOBBING – Il ragazzo era stato voluto da Ferguson ma poi, come sanno tutti è subentrato Moyes che, come riporta As, non vedeva di buon occhio l’allora ventitreenne per come si vestiva e addirittura per l’auto che guidava. E forse per qualche altro motivo… Il Manchester United ha cercato di distruggermi e distruggere la mia carriera. Quando sono stato messo fuori dalla squadra di Champions League ed è stato inserito al posto mio Adnan Januzaj – che non aveva mai giocato per la prima squadra – sapevo che era una questione molto più seria di quanto pensassi. E che si era andati ben oltre le semplici ragioni di campo. Non si trattava di calcio o abilità, cosa potevo fare allora?”. David Moyes, del resto, era stato chiaro: “Non è il mio tipo di giocatore“, aveva detto. Ma a proposito dell’allenatore ci sono state delle strane voci, secondo cui Zaha aveva una relazione con la figlia del tecnico, che quindi non lo “vedeva” per quel motivo. Una situazione, molto particolare e che l’attaccante non ha assolutamente vissuta bene. Ed ecco perché Zaha, oggi, è convinto di aver subito del mobbing e difficilmente, non gliene voglia Solskjaer (al quale l’ala piace molto), sarà possibile rivederlo con la maglia dello United addosso.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy