Xabi Prieto sul cuore: l’omaggio della Real Sociedad al suo Gran Capitan

Xabi Prieto sul cuore: l’omaggio della Real Sociedad al suo Gran Capitan

Xabi Prieto lascia il calcio e non potrà essere in campo per l’ultima partita della stagione. Ma sarà sul cuore di tutti i suoi compagni. La maglia della Real Sociedad porterà il suo volto sullo stemma.

di Mattia Deidda
xabi prieto

Il calcio dà l’addio ad un altro pezzo di cuore. Xabi Prieto si ritira, nel suo stadio, con la sua squadra, una Real Sociedad che non ha mai abbandonato, alla quale ha dedicato tutta la sua carriera. Uscito dalle giovanili del club basco, lo spagnolo ha giurato amore eterno alla squadra e non ha mai tradito la sua promessa: diciassette stagioni consecutive con i biancoblu. Una storia che cattura l’attenzione, di quelle che, probabilmente, non si vedranno più nel mondo del calcio. Prieto lascia il club, difeso anche, e soprattutto, nei tre anni di lotta per tornare nella massima divisione. La Real Sociedad è pronta a perdere il suo giocatore più rappresentativo, ma non senza rendergli il giusto omaggio. Decidendo di togliere dalla maglietta il proprio stemma per far brillare sui cuori dei suoi giocatori uno scudetto con la faccia del proprio capitano.

STEMMA – Dopo una vita passata a difendere la maglietta della Real Sociedad, è giusto che per una volta, l’ultima, sia la maglietta a difendere lui. Il club basco non ci ha pensato due volte, e con un gesto tanto semplice quanto significativo, spiega a tutto il mondo quanto Prieto sia stato importante per la squadra. “Si tifa solo la maglietta”, il commento più famoso di ogni tifoso. Succede quando la squadra va male o quando, spesso, i giocatori non sembrano darle la giusta importanza. Nella partita tra  Real Sociedad e Leganes cambia tutto: lo stemma, quello per cui si lotta, lascia spazio alla faccia del numero dieci, il capitano, che ha passato l’intera carriera lottando per i colori biancoblu. Una sfida che, purtroppo, non vedrà in campo il suo protagonista, fermo ai box da fine febbraio, quando un infortunio agli adduttori ne ha rovinato l’ultima stagione tra i professionsti.

COMPAGNIA – Prieto lascia il calcio come una delle ultime bandiere rimaste, e lo fa, inevitabilmente, nell’oscurità. Una carriera fatta di scelte di cuore, che ne hanno limitato la crescita, ma non la felicità. Nell’anno in cui Iniesta lascia il Barcellona, difficile ottenere più spazio mediatico. Seppur con poca pubblicità, rimane l’amore dei propri tifosi, che non è assolutamente inferiore a quello ricevuto da Totti o dall’Illusionista, o, per tornare ancora più indietro nel tempo, da Puyol o Xavi. Con 576 presenze ed 82 gol, Prieto merita il giusto riconoscimento tra i grandi del calcio europeo. Una carriera, alla fine, si misura in base alle emozioni regalate, e non solo con i trofei ottenuti. È una questione…di cuore.

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