Verratti: “Siamo giovani e dobbiamo sbagliare, ma abbiamo vinto una partita importante. Con Insigne ci capiamo subito…”

Verratti: “Siamo giovani e dobbiamo sbagliare, ma abbiamo vinto una partita importante. Con Insigne ci capiamo subito…”

Stella della serata, con tanto di gol che in pochi si aspettavano. Marco Verratti si prende la nuova Italia di Mancini e riscopre anche una certa confidenza con la porta. E le dichiarazioni del centrocampista del PSG mostrano un Verratti molto maturato, in campo e fuori.

di Redazione Il Posticipo

Stella della serata, con tanto di gol che in pochi si aspettavano. Marco Verratti si prende la nuova Italia di Mancini e riscopre anche una certa confidenza con la porta. E le dichiarazioni a Raisport del centrocampista del PSG a fine partita si concentrano sia sul match in sè che sulla grandissima serata sua e dell’ex compagno di squadra a Pescara Insigne. Un’affinità calcistica che non è assolutamente svanita nonostante non giochino assieme da anni.

PARTITA IMPORTANTE – “Con Lorenzo abbiamo trascorso un anno fantastico a Pescara, ho giocato molto con lui e ci capiamo subito. Mi ha fatto un bell’assist”. E in effetti la combinazione che ha portato al 2-1 finale vale oro, anche perchè pone fine a un match che si era messo in salita per gli azzurri. E anche Verratti ammette che questa Bosnia ha messo in difficoltà l’Italia. “Nel primo tempo è stata dura. Giocavamo uomo contro uomo ed era difficile, ma il calcio internazionale è così, non si può fare sempre un bel gioco, siamo stati bravi a non abbatterci e a recuperare, vincendo una partita importante. Se vogliamo crescere e migliorare bisogna fare errori, siamo un gruppo giovane e questa partita ci servirà per il futuro. La Bosnia ha grandi giocatori come Pjanic, si può andare un difficoltà ma nella ripresa abbiamo meritato”.

CALMA – E con questa sono quattro su quattro per la squadra di Mancini. Ma questo non significa che la qualificazione debba essere data per scontata. E quindi Verratti predica calma e poca esaltazione. “Non bisogna esaltarci, non abbiamo fatto niente: siamo l’Italia e non possiamo vincere tre partite ed essere fenomeni. Veniamo da un momento brutto e dobbiamo crescere dagli errori”. Vero, ma il poker iniziale nel girone verso Euro 2020 permette di ben sperare per il proseguimento delle qualificazioni. Con 13 gol fatti e 1 solo subito, quello di Dzeko, si può andare lontano. Così come con questo Verratti.

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