Van Dijk, leader o… profeta? Dice a Shaqiri di battere il calcio di punizione al posto di Arnold e arriva il gol

Van Dijk, leader o… profeta? Dice a Shaqiri di battere il calcio di punizione al posto di Arnold e arriva il gol

Virgil Van Dijk è… il Liverpool. Il miglior calciatore della Premier votato dai calciatori ordina a Shaqiri di battere il calcio di punizione al posto di Alexander-Arnold e alla fine arriva il gol decisivo di Origi.

di Redazione Il Posticipo

Meritato, meritatissimo, specie dopo la vittoria all’ultimo respiro contro il Newcastle. Si tratta del premio PFA vinto da Virgil Van Dijk, un riconoscimento tributato al miglior giocatore della Premier League eletto dai giocatori. Ma questo award, come lo chiamano in Terra d’Albione, l’olandese non se l’è meritato soltanto per la bravura difensiva, per i gol, per il tempismo negli inserimenti o per come pilota con maestria la linea difensiva. No, una buona percentuale del premio è dovuta alla sua straripante leadership. La dimostrazione di questo? Proprio il gol vittoria contro il Newcastle di Benitez, non il suo ma quello di Origi il cui assist però arriva, come segnala il Daily Mail, su designazione dell’olandese. Un profeta?

BATTI TU! – A quanto pare sì. Era l’86’ minuto di gioco, il punteggio era fermo sul 2-2. Rafa Benitez ha mantenuto la parola: nonostante fosse un ex allenatore del Liverpool e non avesse più nulla da chiedere al campionato, non ci avrebbe pensato minimamente a “scansarsi” come molti pensavano che avrebbe fatto. Fabinho subisce fallo sulla destra, l’arbitro fischia e il giocatore designato per battere quei calci da femo, Trent Alexander-Arnold, si avvicina al punto di battuta. Comincia la mischia in aria ma c’è solo un uomo che non sbraccia per smarcarsi ma in direzione del tiratore: Van Dijk. L’olandese attira l’attenzione del terzino e urla a Shaqiri di occuparsi della battuta.

LA PROVVIDENZA – Qui, considerando la battuta dalla fascia destra, non si tratta solo di far calciare un destro (quindi palla ad uscire) o un mancino (quindi palla a rientrare) ma si tratta di vedere un po’ più lontano degli altri e forse la statura dell’olandese in questo caso aiuta. Shaqiri obbedisce e si sistema il pallone, calcia in mezzo e arriva il “solito” uomo della provvidenza. Non sarà il capocannoniere, né il top scorer della squadra ma Divock Origi segna il secondo gol decisivo della sua stagione tra mille difficoltà: il primo lo aveva segnato in un importantissimo derby contro l’Everton per il momentaneo sorpasso al Manchester City in vetta così come contro il Tottenham il suo gol ha garantito a compagni, allenatore e tifosi di continuare a sperare nello scivolone finale dei ragazzi di Guardiola. Tutto merito del profeta Virgil Van Dijk.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy