Altro che Erasmus: universitari in… Europa League! La favola del Cardiff Metropolitan

Altro che Erasmus: universitari in… Europa League! La favola del Cardiff Metropolitan

Il Cardiff Metropolitan è la squadra dell’omonima università: hanno vinto una finale ai calci di rigore ed ora sono pronti a disputare l’Europa League. Chi l’ha detto che studiare non paga nel calcio?

di Redazione Il Posticipo

Il calcio, vissuto a certi livelli, non permette agli atleti di trovare grande continuità sui libri. Certo, tra mille sacrifici, qualcuno ce l’ha fatta: Edin Dzeko, Oliver Bierhoff, Xabi Alonso, Massimo Oddo, Giorgio Chiellini, Edwin Van Der Sar, Socrates, il leggendario Alberto Boranga, Park Ji Sung e molti altri. Bisogna davvero riconoscere la loro costanza, il loro impegno, perché già non è facile studiare e lavorare, figuriamoci quanto sia difficile studiare nella vita frenetica da calciatore. Certo, sarebbe bello vedere giocare ai vertici del calcio un’intera squadra di laureati e/o universitari; sarebbe un sogno. A quanto pare, però, i sogni, di tanto in tanto si avverano e a dare la bella notizia al mondo del calcio ci pensa il Cardiff Metropolitan: la squadra dell’omonima università gallese che… sbarca in Europa League.

STUDENTI IN EUROPA – Arrivati settimi in campionato, hanno avuto accesso ai playoff per il terzo posto gallese in Europa League. Dopo aver battuto in semifinale il Caernarfon, si sono scontrati in finale contro il Bala Town, squadra che nella scorsa edizione ha salutato l’Europa League ai preliminari dopo una sconfitta subita dai sammarinesi del Tre Fiori.  Il Cardiff Met, però, ha vinto ai calci di rigore il Bala grazie soprattutto al suo portierone Will Fuller, che ha parato ben tre tiri dal dischetto. La squadra è composta interamente da dottorandi e studenti di alcuni master e stavolta, invece di andare in giro per l’Europa a seguire convegni o seminari, potrebbero girare alcuni dei più grandi stadi del continente.

FEDERAZIONE O RETTORE? – La squadra ora andrà ai preliminari e dovrà attendere i sorteggi per sapere quale squadra affrontare: potrebbe pescare degli avversari da San Marino, Kosovo, Isole Faroe, Gibilterra, Andorra o Irlanda del Nord. Chissà se le loro conoscenze teoriche potranno aiutarli a sconfiggere avversari molto più rodati sulla pratica. Ma quello che è certo è che questa è una vera e propria favola di calcio. La Welsh Premier League può così celebrare la squadra universitaria che contro ogni pronostico andrà a rappresentare la nazione in Europa. Ma il dubbio resta: le eventuali vittorie verranno premiate dalla federazione o dal… rettore?

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