Under, alta tensione

Under, alta tensione

Come contro il Barcellona, il turco entra e la Roma diventa immediatamente più pericolosa. Under è la scossa in grado di trasformare la squadra giallorossa e può essere decisivo nel finale di stagione.

di Redazione Il Posticipo

Il campionato della Roma ritrova Cengiz Under ed è subito alta tensione. Ma non c’è da preoccuparsi, anzi. Non si parla di bizze o di litigi con i compagni, ma di una vera e propria scossa. Quella che il giovane turco regala alla squadra dal momento in cui mette il piede in campo. Dai suoi piedi, è ormai assodato, nasce sempre qualcosa di interessante. Contro il Barcellona ha servito l’assist al bacio per la testa di Manolas che ha fatto venire giù l’Olimpico. Nel derby la sua presenza ha causato l’espulsione di Radu e riscaldato anche i piedi e la testa di Dzeko, che con il classe 1997 attorno ha creato molti più pericoli alla Lazio.

ENERGIA ALLO STATO PURO – Energia allo stato puro quella di Under, che entra al posto di uno Schick molto impegnato in fase di non possesso ma poco incisivo con il pallone tra i piedi. Per il ceco sarà per un’altra volta, dato che l’ingresso del turco trasforma in positivo l’attacco della Roma. L’opzione larga sulla destra diventa improvvisamente lo sbocco principale della manovra e la concomitante presenza di Florenzi fa il resto. Roma più vivace e soprattutto più pericolosa. Del resto, quando la palla ce l’ha il numero 17 diventa complicato non preoccuparsi. Under, lo ha già ampiamente dimostrato, se vede la porta e ha spazio, tira.

UNDER È UNA FRECCIA – Stavolta però non ha cercato la soluzione personale, anzi. Ha messo il suo talento a disposizione della squadra e ha svegliato una manovra un po’ addormentata. Strappi, scatti, ricerca ossessiva della profondità. Di Francesco ha il suo esterno ideale, ma non è detto che non abbia trovato anche la seconda punta in grado di regalare diversità al suo nuovo 3-4-1-2. Con un gioco più rivolto verso il centro del campo, un avversario che fa densità in mediana diventa difficilmente superabile. A meno di non avere una freccia come il turco, che infatti è stato una costante spina nel fianco della difesa laziale.

UN ALTRO DZEKO – Con lui in campo, numeri e…partita alla mano, è anche un altro Dzeko. Che nel numero 17 forse trova il “piccoletto” con cui formare una coppia d’attacco letale. Del resto per il bosniaco, che anche contro la Lazio ha dimostrato (mira permettendo) di aver ritrovato una bella confidenza con la porta, è importante avere accanto qualcuno con cui dialogare e a cui scaricare il pallone. E in una serata in cui Nainggolan si accende a intermittenza e Schick è più utile in fase difensiva, serve vedere in campo Under per rivedere il Dzeko attaccante totale. Bomber pericolosissimo, ma anche playmaker offensivo, che dispensa palloni al compagno di reparto e poi va in area a cercare di prendersi la gloria. Una bella scossa, dunque. Quello che alla Roma serviva parecchio. E servirà, soprattutto nelle notti d’Europa.

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