Un Cristiano mai visto: “Queste cose non le faceva a Madrid, ha già preso il DNA Juventus…”

Un Cristiano mai visto: “Queste cose non le faceva a Madrid, ha già preso il DNA Juventus…”

L’ex attaccante Tony Cascarino, ora opinionista, è sorpreso dal “nuovo” Ronaldo. Un calciatore che a 33 anni corre come un ragazzino e, forse per la prima volta in carriera, si mette al servizio della squadra.

di Redazione Il Posticipo

Vince lo United e Mourinho si prende le prime pagine, ma i riflettori sono ovviamente anche per Cristiano Ronaldo. Che segna un gol splendido (ma non è una novità), esulta tantissimo contro una delle sue ex squadre (un po’ inaspettato), ma soprattutto sorprende tutti per abnegazione. Chi al suo arrivo a Torino si aspettava un solista, che avrebbe potuto trovare difficoltà nell’adattarsi a una squadra in cui a ognuno è richiesto di fare il proprio compito per ottenere risultati tutti assieme, ha decisamente capito male. Lo sottolinea Tony Cascarino, ex attaccante di Chelsea e Marsiglia, oggi opinionista per il Times, nel suo giudizio sulla partita dell’Allianz.

IMPEGNO – “Sono stato abbastanza sorpreso di vedere Cristiano Ronaldo inseguire gli avversari in giro per il campo come se fosse un ragazzino di 21 anni. Credo di non averlo visto impegnarsi così tanto negli ultimi dieci anni. Al Real Madrid, quando perdeva il pallone, si fermava e basta. Ma nella partita contro il Manchester United pressava i difensori avversari mentre impostavano il gioco e ho notato lo stesso approccio da parte sua anche nella partita a Old Trafford”. Sorpresa? Beh, per chi non osserva con attenzione la Serie A forse sì. Ma anche nelle partite di campionato, il portoghese ha sempre dimostrato di sapersi mettere a disposizione di compagni.

DNA – Merito…dello stile Juventus. Cascarino non ha dubbi. Certo, c’è lo sprone di giocare contro una squadra che ha significato molto per lui, ma Cristiano Ronaldo è già entrato in sintonia con lo spirito che pervade i bianconeri. “Credo che le sue motivazioni arrivino in parte dall’affrontare un club con cui ha giocato, ma soprattutto dal fatto che lavorare duro è nel DNA della Juventus. E naturalmente l’impegno costante e disperato di Ronaldo riflette la sua voglia di vincere la Champions League con tre squadre diverse, qualcosa che hanno fatto in pochi”. E un qualcosa per cui i tifosi bianconeri potrebbero non ringraziare mai il campione portoghese. Che è arrivato da stella, ma sa trasformarsi anche in gregario.

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