Ufficiale, Yaya Tourè si ritira: ora affronterà Guardiola…dalla panchina?

Ufficiale, Yaya Tourè si ritira: ora affronterà Guardiola…dalla panchina?

Aveva detto che avrebbe giocato fino a 42 anni, come il suo numero di maglia. Ma alla fine, Yaya Tourè si ritira a neanche 36 anni. Cosa farà ora? Si metterà ad allenare. E chissà che prima o poi non possa affrontare il suo peggior nemico recente…

di Redazione Il Posticipo

Aveva detto che avrebbe giocato fino a 42 anni, come il suo numero di maglia. Ma alla fine, probabilmente, il suo cervello calcistico che tanto lo ha aiutato in carriera gli ha anche suggerito di…accorciare un po’ la data di scadenza. E quindi il ritiro ufficiale di Yaya Tourè arriva a “soli” trentasei anni, visto che l’ormai ex centrocampista è classe 1983 e fa il compleanno il 13 maggio. Dopo un pezzo di stagione all’Olympiakos, con arrivo trionfale ad Atene e poco, pochissimo campo, l’ivoriano ha capito che forse era ora di appendere gli scarpini al chiodo. Del resto, cosa altro poteva chiedere al calcio con una bacheca strapiena come la sua?

GUARDIOLA – L’ex centrocampista di Barcellona e Manchester City ha infatti vinto in Grecia, in Spagna e in Inghilterra, portando a casa anche una Champions League. Con in panchina, ironia della sorte, quello che nell’ultimo anno sembra essere diventato uno dei suoi peggiori nemici. Il rapporto di Tourè con Guardiola lo ha portato a lasciare la Catalogna ed andare al City, salvo poi ritrovarsi di nuovo a lavorare con Pep anche all’Etihad. E dopo che non gli è stato rinnovato il contratto, l’ivoriano ha spesso attaccato il tecnico per presunti comportamenti razzisti. Una querelle che ha caratterizzato l’ultimo anno di attività di Tourè molto più delle giocate in campo.

PANCHINA – E ora chissà, perchè dalle parole del suo agente su Twitter, i due potrebbero anche incontrarsi di nuovo…su due panchine diverse. Dimitry Seluk annuncia infatti che “Yaya Tourè ha terminato la sua carriera da calciatore. Adesso continuerà da allenatore”. Facile pensare che ci saranno molte squadre interessate a un cervello sopraffino come quello dell’ex centrocampista e forse, come tanti altri colleghi della mediana, le doti per diventare un tecnico di alto livello ci sono. Di certo, quella che non c’era ormai più era la forma fisica per competere in campionati importanti. Ma piuttosto che scegliere qualche buen ritiro esotico, Tourè ha deciso di smettere e di dedicarsi alla panchina. Del resto, chi prima comincia…

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