Tutti contro Piqué: anche la sua Davis rischia di essere un flop

Tutti contro Piqué: anche la sua Davis rischia di essere un flop

Altri guai per il catalano, oltre a quelli in campo. La “riforma Piqué” non sembra riuscire a farsi breccia nel cuore degli appassionati di tennis: la rivoluzionata Coppa Davis rischia di perdere definitivamente Novak Djokovic e Roger Federer.

di Redazione Il Posticipo

Tutti i grandi contro Piqué? Sì, ma proprio tutti. A quanto pare, in concomitanza con il suo periodo non ottimo in campo, si vocifera anche di qualche tensione con Lionel Messi: il catalano non ne riconosce la leadership mentre l’argentino sembra imputargli la colpa per l’incredibile mole di goal subiti dal Barça. E come se ciò non bastasse, ci si mettono anche Federer e Djokovic. Ma perchè le star del tennis mondiale dovrebbero voler rovinare la giornata al catalano?

COPPA PIQUÈ – Colpa della Coppa Davis, storico torneo tennistico, che ha da poco cambiato le modalità di svolgimento. E a quanto pare la decisione di ‘restaurare’ questo classico dello sport è risultata abbastanza impopolare. La riforma in questione, dalla stampa sportiva, viene spesso ribattezzata “Riforma-Piqué”, proprio perché il gigantesco centrale difensivo del Barcellona fa parte di un fondo d’investimento chiamato Kosmos cha ha stretto un piano di partnership con l’ITF, federazione internazionale di tennis. A più di qualche personaggio particolarmente influente, però, tale riforma non va proprio giù.  Bisogna innanzitutto precisare che il gruppo di Piqué ha il compito di investire con il fine di riportare questa competizione sotto gli occhi del grande pubblico, sia dal vivo, sia tramite le dirette televisive. Un modo infallibile per attirare sguardi è senza dubbio quello di garantire la partecipazione delle principali stelle di questo sport, del quale, lo stesso Piqué si dice innamorato. Da chi cominciare? Federer e Djokovic non sarebbero due candidati qualsiasi.

NOVAK NON DJOKA – Il problema è che questi due campioni, e non solo loro, non hanno preso in simpatia il fatto che il più che centenario torneo sia stato snaturato. Inoltre, la paura degli appassionati è che la riforma tenda ad uniformare il tennis al calcio e la presenza di un calciatore nel progetto non fa che avvalorare tale tesi.  Sarà simile a un mondiale e il Mundo Deportivo spiega che verrà presentato a Madrid. Il problema è che l’inizio è previsto troppo a ridosso di altri tornei. Djokovic ha detto: “non so se parteciperò, le date sono pessime e credo che darò priorità alla Coppa del Mondo ATP, prevista per sei settimane dopo”. I giocatori, con dei tornei troppo ravvicinati, potrebbero andare incontro a problemi fisici. Anche Federer, oltre alle dichiarazioni passate (“La Coppa Davis non può diventare la Piqué Cup”) dubita di partecipare perché, oltre alla predilezione per la Laver Cup, pensa che “non sia un torneo per me ma per le nuove generazioni”. E il periodaccio del catalano continua, dall’erba…alla terra rossa.

 

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