Tuchel vuole più potere e… afferra Al-Khelaifi per la sciarpa

Tuchel vuole più potere e… afferra Al-Khelaifi per la sciarpa

Thomas Tuchel è stato visto furioso nel sottopassaggio dopo la disfatta contro il Lille. Vuole più potere e meno ingerenze da parte dei dirigenti e in un picco di tensione… prende Al-Khelaifi per la sciarpa.

di Redazione Il Posticipo

Quando le cose vanno bene, quando, alla fine di ogni partita, i punti messi in tasca sono tre, quando ci si concentra più sul calciomercato che non sul calcio giocato, nessuno si fa delle domande. Da una parte è anche giusto godersi il momento, ma un minimo di lungimiranza farebbe comodo. Quando le cose, però, vanno male succedono molte, moltissime cose. Figuriamoci in un club come il Paris Saint-Germain. Il tecnico Thomas Tuchel è già stato messo sotto accusa da molti tifosi sui media. E se dopo l’eliminazione in Champions League contro il Manchester United le critiche potevano apparire eccessive, dopo il 5-1 rimediato dal Lille, sembra chiaro che un minimo di responsabilità, il tedesco, ce l’avrà anche. Potrebbe essere d’accordo anche lui, ma sarebbe più felice di assumersi la ‘piena’ responsabilità qualora gli venissero riconosciuti ‘pieni poteri’. E in un momento di tensione, dopo un arbitraggio non proprio apprezzato, arriva addirittura a… prendere il presidente per la sciarpa!

RIBELLE – Sì, è successo nel tunnel che porta agli spogliatoi dello stadio Pierre-Mauroy del Lille. Una ripresa di Canal+ mostra il tecnico tedesco intento ad afferrare la sciarpa di Nasser Al-Khelaifi per attirarne l’attenzione e i due cominciano a discutere in maniera piuttosto concitata. E ci si mette anche L’Équipe, che titola a tutta pagina: “Tuchel si ribella” ma… a cosa? Beh, pare che l’allenatore del PSG sia stanco di lasciare che troppe persone mettano bocca sui giocatori convocati e convocabili (tra i quali c’è anche Adrien Rabiot) e tra queste persone c’è il suo acerrimo rivale del caso: il DS Antero Henrique.

MI MANCA RABIOT – Pare che Tuchel non abbia accolto con troppa gioia il lavoro che il dirigente portoghese sta facendo nel tentativo di rinnovare i contratti di Gigi Buffon e Dani Alves: per il tecnico non sono delle priorità. La squadra, lamenta l’ex allenatore del Borussia Dortmund, “manca di giocatori affidabili. Non si può giocare con 12 o 13 giocatori. Ogni tre giorni non ho la possibilità di scegliere la migliore squadra per una partita. Tutti pensano che sia normale che Bernat giochi prima da numero 3, poi da 5, a sinistra, a centrocampo e poi da numero 10 ma non è così!“. Come riporta il Daily Mail Online, su Henrique, il tecnico dice: “Dobbiamo riflettere su tutto perché si è andati troppo oltre. Dobbiamo essere sinceri a vicenda e capire quali sono le reali motivazioni di questa situazione. Mi mancano Rabiot e Lassana Diarra. Lo dirò al presidente ma finora nessuno ha detto nulla perché vincevamo!“. Insomma, non sembra proprio serenissimo…

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