Tuchel: “Dembélé? Ragazzo adorabile ma un po’ pazzo. E quante discussioni…”

Tuchel: “Dembélé? Ragazzo adorabile ma un po’ pazzo. E quante discussioni…”

È l’ex allenatore di Ousmane Dembélé a parlare del talento del Barcellona. “Con lui non ci si annoiava mai”. Il tedesco parla anche della determinazione del suo ex giocatore.

di Redazione Il Posticipo

I rapporti umani nel calcio non devono essere semplicissimi: si fa amicizia, si condividono i ritiri, gli alberghi nelle trasferte, i viaggi in pullman, si passa più tempo tra compagni di squadra e allenatore che non con le rispettive famiglie. Quindi è inevitabile che, a meno di profonde divergenze personali, ci si leghi a livello personale. È anche vero però che la parola ‘calcio’ viene spesso seguita dal termine ‘mercato’ e quindi questi profondi legami umani vengono interrotti dal cambio di residenza di una delle parti in causa. Thomas Tuchel, attuale allenatore del PSG, racconta del suo periodo al Borussia Dortmund e del suo ‘particolare’ rapporto con il baby fenomeno Ousmane Dembélé.

TUCHEL IL DOMATORE – Oggi, a Barcellona, sul giovane francese se ne dicono di tutti i colori. Di lui si dice che è discontinuo, che ha un rapporto un po’ troppo viscerale con i videogiochi, che è un ritardatario e che sta esprimendo solo il 10%, se non meno, del suo immenso potenziale per via dei suoi limabili difettucci. Ma com’era la sua situazione al Borussia Dortmund? Da quanto riporta As, Thomas Tuchel sapeva come prenderlo ed è riuscito a renderlo all’apparenza come privo di lati negativi: i 10 gol e 21 assist realizzati nel suo campionato giallonero ne sono la prova. In conferenza stampa, prima della partita di Coupe de France contro l’Avant de Guingamp, Tuchel ha parlato del campioncino francese.

PAZZO MA DETERMINATO –Ousmane è un giocatore incredibile con un sacco di talento. È stato bello vederlo nelle sessioni di allenamento e ha un talento straordinario. È adorabile e affascinante ma è un po’ pazzo. Ti fa ridere tantissimo ma allo stesso tempo con lui ho avuto grosse discussioni. Non ci si annoiava mai”. Ed è questo, forse, lo strumento con il quale Tuchel è riuscito a ‘domare’ l’esuberante giocatore, non solo la pazienza ma anche l’apertura al confronto. Ed è proprio parlando che Dembélé ha dimostrato al suo ex allenatore di essere una persona estremamente determinata: “Quando abbiamo parlato per la prima volta mi ha detto ‘voglio giocare nel Barcellona’ ed eccolo lì, ora”. Ora che ha raggiunto ciò che voleva, però, sarebbe davvero un peccato se si adagiasse sugli allori.

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