Napoli, uno scudetto perso in tre atti

Napoli, uno scudetto perso in tre atti

Il Napoli ha perso lo scudetto. Non però, in questa settimana. E la sfortuna c’entra poco. Il sogno è sfumato in tre atti perfettamente identificabili.

di Redazione Il Posticipo

Napoli, al netto dell’amarezza, resta una certezza. Il campionato non si è perso a Firenze, né si era riaperto a Torino. La squadra di Sarri ha avuto comunque per oltre due terzi del campionato il destino nelle proprie mani. La Juventus si è ritrovata in testa con tenacia e cinismo. E festeggerà uno scudetto che consegnato proprio dal Napoli. Perso in tre atti.

I ATTO – Il primo match-point si gioca a Napoli, il primo dicembre. Azzurri che si presentano allo scontro diretto con quattro punti di vantaggio, nonostante il passo falso con l’Inter in casa. C’è la possibilità di affrontare la Juventus e almeno di mantenere le distanze. Nella migliore delle ipotesi, la si allontana di sette lunghezze. Invece vincono i bianconeri. Il Napoli mantiene un punto di vantaggio. Da gestire. Ci riesce e lo incrementa anche, sino a marzo.

II ATTO – Il tre marzo si gioca Napoli-Roma, ma poche ore e chilometri di distanza c’è Lazio-Juventus. I bianconeri sono a –4 in classifica. In casa la Lazio è un rullo compressore. E la Roma balbetta. Chi sa perché, c’è un’ipnosi complessiva. Squadra e città si convincono di vivere una notte destinata a tingersi di tricolore. Dybala desta tutti: i bianconeri a -1. Un brusco risveglio.  Il San Paolo, già in festa, s’immalinconisce e innervosisce. E trasferisce ansia e nervosismo alla squadra. Passa la Roma, 2-4. Il Napoli resta comunque con un punto di vantaggio sulla Juventus. Questa volta, però, lo scudetto è molto più vicino. E la pressione, enorme. E non si gestisce.

III ATTO – Il Napoli infila tre pareggi esterni con le milanesi e uno gravissimo, a Reggio Emilia con il Sassuolo. Quanto basta per ritrovarsi a -4 dalla Juventus a Torino. Koulibaly segna e riporta il Napoli a un passo dal sogno. La Juve è alle corde, ma vince a Milano. In due minuti ribalta le sorti del campionato. È troppo per un Napoli che, chi sa perché (come sopra) si sentiva già tricolore. La squadra crolla emotivamente e fisicamente a Firenze, non trovando più le energie necessarie. Forse le cause di uno scudetto vinto e poi perso e poi rivinto e poi consegnato sono da cercare altrove. Non certo nella sfortuna. Il campionato ha offerto tre match-ball: e il Napoli li ha sciupati tutti…

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