Turchia, tifoso aggira la diffida…affittando una gru

Turchia, tifoso aggira la diffida…affittando una gru

Un supporter turco ha aggirato la diffida affittando una gru e guardandosi la partita…da una posizione assolutamente particolare.

di Redazione Il Posticipo

Le regole sono regole e quando qualcuno le infrange andrebbe multato o perlomeno stigmatizzato. Ma in certi casi è quasi necessario soprassedere, soprattutto se in fondo non si è fatto del male a nessuno. Anzi, tecnicamente il tifoso del Denizlispor protagonista di questa storia non ha fatto nulla di male. Del resto può anche essere un caso che abbia affittato una gru e che sotto la gru ci fosse lo stadio. E di certo è uno scherzo del destino che il tifoso in questione sia anche diffidato. Esattamente, avete letto bene. Un supporter turco ha aggirato la diffida affittando una gru e guardandosi la partita…da una posizione assolutamente particolare.

CREATIVO – Voto dieci per la creatività del signore turco, che dall’alto si è anche goduto un gran bel match. La sua squadra ha vinto per cinque a zero (anche perche l’avversaria era l’ultima in classifica) e, con una sola partita da giocare, si è portata a tre punti di vantaggio sulla terzultima, facendo uno scatto fondamentale verso la salvezza nella seconda divisione turca. L’ultima della stagione in casa e forse la partita che può valere un campionato. Abbastanza comprensibile che il tifoso abbia fatto in modo di…assistere al match a tutti i costi. Una scappatoia geniale, che probabilmente non potrà neanche essere contestata dalle autorità turche.

SUPERSTIZIONE – E ora, conoscendo la passione (e la superstizione) dei tifosi di quelle parti, il rischio è un altro. C’è la concreta possibilità che l’iniziativa venga ripetuta, per ricreare le stesse identiche condizioni della goleada che può valere la salvezza in tutti i match della prossima stagione. Sarebbe una bella spesa per il supporter, dato che il suo allontanamento dagli stadi durerà un anno. Ma c’è da scommettere che il nostro…eroe pagherebbe volentieri per ripetere l’esperienza ogni due domeniche. E forse troverà anche qualcuno disposto a finanziarlo. Del resto, la superstizione è una cosa importante. Così come vedere la propria squadra. È il caso di dirlo, costi quel che costi.

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