Il tifoso fedele segue ovunque la squadra…avversaria

Il tifoso fedele segue ovunque la squadra…avversaria

Si sa, negli Stati uniti è sempre tutto un po’ più grande, più accentuato, più clamoroso. Anche le rivalità tra squadre avversarie e i comportamenti del tifoso sembrano prendere delle pieghe del tutto peculiari.

di Riccardo Stefani

Chi non ha mai sognato di andare alle Hawaii? E a chi non piacerebbe seguire un ritiro pre-stagione? E così via. Sono tante le domande che potrebbero venirci in mente accostando calcio e atmosfere sognanti come le tiepide spiagge hawaiane. Certo, a pochi, si presume che possa venire in mente di non seguire la propria squadra del cuore bensì la propria nemica giurata: immaginate un milanista seguire l’Inter in ritiro estivo e un laziale seguire la Roma semplicemente per schiamazzare qualcosa contro i propri avversari (o viceversa). Da sottolineare il numero d’uomini protagonisti della coraggiosissima “spedizione punitiva”: uno. Quale sarebbe il risultato? Probabilmente una prima pagina d’un giornale di cronaca più che su quella sportiva. In ogni caso, questo è quello che è successo negli Stati Uniti: mentre con la testa i Whitecaps di Vancouver sono già proiettati al cinque marzo, data del loro impegno casalingo contro il Montreal Impact, qualcosa li riporta nel qui e ora.

CHE CI VUOLE?

“Ora basta, pianto tutto in asso e me ne vado alle Hawaii… a dirgliene quattro”. Sarà stata questa la sinapsi scaturita nella scatola cranica del tifoso dei Seattle Sounders che ha deciso di seguire la preparazione della squadra rivale, i Vancouver Whitecaps. Certo, sono capaci tutti a seguire la propria squadra del cuore, con una maglietta, un megafono, un pennarello e un blocco di foto da farsi autografare. Possiamo senza ombra di dubbio affermare che se ci fosse una competizione per il tifoso più stravagante, questo buon signore sarebbe quantomeno in finale. Sebbene ci siano diverse migliaia di chilometri e circa otto ore di volo (con relativo prezzo del biglietto aereo) tra Seattle e il paradiso insulare statunitense dove i Whitecaps stanno svolgendo la preparazione per la stagione che dovrà iniziare i primi di marzo, quest’uomo non si lascia intimidire.

L’INASPETTATO AFFRONTO

Sebbene i Seattle Sounders abbiano disputato la loro ultima gara della pre-season pochi giorni fa, il nostro eroe, non ancora appagato delle sue prestazioni di tifoso e in assenza di occasioni per esaltare la propria squadra ha ben pensato che in fondo tentare di affossare gli avversari possa essere più o meno la stessa cosa. Un imprevisto c’è stato, però, e parliamo di un’onta che con buona probabilità avrà ferito i sentimenti di questo prode cavaliere di Seattle: gli avversari, sorpresi dalle grida/canti di questo signore hanno prima interrotto l’allenamento e poi gli hanno dedicato un applauso, quantomeno per l’impegno.

Certo, nel nuovo continente sono state citate in giudizio persone per molto, molto meno ma quest’uomo sta facendo il giro della rete con la sua impresa. Alcuni su Twitter si sono limitati a commentare il post del giornalista che ha immortalato il momento augurandosi che questo eroe viva lì e non abbia fatto il viaggio “solo” per quello.

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