È lunedì, niente muro giallo: a Dortmund lo spezzatino non lo digeriscono

È lunedì, niente muro giallo: a Dortmund lo spezzatino non lo digeriscono

Clamorosa decisione della tifoseria organizzata del Borussia Dortmund, che diserterà il match contro l’Augsburg per protesta contro i match giocati il lunedì sera.

di Francesco Cavallini

Siamo tutti parrucchieri. Questo, tra i tanti, era uno degli striscioni esposti dai tifosi romanisti a Firenze in un lunedì molto particolare. Per motivi di ordine pubblico, il match tra Fiorentina e Roma della stagione del terzo scudetto giallorosso era stato spostato alle 15 di lunedì pomeriggio. L’obiettivo era evitare un esodo dei tifosi della squadra di Fabio Capello, che in quel momento del campionato ci stava giocando il titolo. E se il risultato non è stato positivo per Totti e compagni, un 3-1 per i padroni di casa firmato Enrico Chiesa, i romanisti al Franchi c’erano comunque. Esattamente il contrario di quel che avverrà a Dortmund. La partita è di sera e tifosi potrebbero andare senza problemi di lavoro. Ma non vogliono.

Il Muro Giallo, una delle tifoserie più calde d’Europa

E così nella partita contro l’Augsburg il leggendario muro giallo del Borussia, ritenuto, non a torto, una delle tifoserie più calde e passionali d’Europa, sarà in sciopero. Non è una questione di classifica, perché i gialloneri si stanno giocando, come sempre negli ultimi anni, l’unico trofeo possibile per gli umani in Germania, cioè il secondo posto dietro l’inarrestabile Bayern Monaco. E non è di certo neanche una questione economica, dato che in Germania i prezzi dei biglietti sono sempre molto bassi e che in questa speciale classifica il Borussia è una delle squadre che offre più facilitazioni a chi vuole recarsi all’ex Westfalenstadion, ormai rinominato Signal Iduna Park. Sotto la clamorosa decisione c’è dell’altro.

Borussia Dortmund, no al calcio moderno

Quella dei tifosi del Borussia Dortmund è una netta e precisa presa di posizione, forse riassumibile nel classico slogan no al calcio moderno. Quel calcio moderno che spezzetta le giornate di campionato e che costringe qualcuno, puntualmente, a scendere in campo il lunedì sera. Il famoso spezzatino in Germania non lo digeriscono proprio. E al Borussia, che avendo giocato giovedì contro l’Atalanta, è stata la squadra prescelta per l’ormai celeberrimo Monday Night, meno degli altri. E non solo i tifosi, visto che è sceso in campo anche l’amministratore delegato della squadra per proporre alle alte sfere della Bundesliga un accordo che elimini immediatamente la partita del lunedì a partire dal prossimo campionato.

Lo spezzatino e i diritti televisivi

Un sentimento condiviso, che però trova l’ostacolo forse più insormontabile, quello dei diritti televisivi. Come ormai in ogni campionato, le partite vengono spacchettate per orari e giorni per garantire una maggiore copertura televisiva e una cessione più remunerativa dei diritti. Verrebbe quindi da chiedersi cosa ne penserebbe i tifosi tedeschi se il loro campionato facesse la fine della Liga, che con la cura Tebas forse sta davvero esagerando, tra partite ad orari improbabili per la trasmissione in Cina e a volte otto slot temporali diversi per l’allocazione delle partite durante un singolo weekend weekend. Chissà come finirà questa storia. Quel che è certo è che il muro giallo diserterà lo stadio. E forse a quel punto chi decide si renderà conto che e vero che lo spettacolo è sul campo, ma senza quello sugli spalti tutto diventa meno prezioso. Anche per i diritti televisivi.

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