Il terribile passato di Jovic, la nuova stella del Real: “Se non paghi, tuo figlio potrà giocare solo su una sedia a rotelle”

Il terribile passato di Jovic, la nuova stella del Real: “Se non paghi, tuo figlio potrà giocare solo su una sedia a rotelle”

Jovic ora vive una favola, ma quanta paura… Dalle notti in macchina per la mancanza di soldi alle minacce alla famiglia a scopo di estorsione, il talento serbo ha dovuto affrontare parecchie difficoltà prima di affermarsi.

di Redazione Il Posticipo

La favola di Luka Jovic: dal rischio di dormire in macchina, al Real Madrid, che ha completato il suo acquisto per 65 milioni di euro. Una storia a lieto fine, raccontata da El Confidencial, che però non omette certo i dettagli più oscuri. Per arrivare al Santiago Bernabeu, il serbo ha dovuto superare delle difficoltà non indifferenti, tra problemi di soldi e una minaccia terribile: “se non paghi, tuo figlio potrà giocare solo su una sedia a rotelle”.

PRECARIO – La famiglia Jovic viveva in condizioni economiche precarie. Non è questione di difficoltà, ma di povertà. Vi sono stati dei momenti in cui la famiglia ha dormito in macchina, perché non aveva la possibilità economica di pernottare nella città dove Jovic doveva sostenere un match. La soluzione? Parcheggiare davanti al cancello dello stadio, con coperte e cuscini. Uno sforzo ripagato dal ragazzo che, dopo quella occasione, ha ricevuto il suo primo stipendio. Superato il test, 50 euro a partita più 17 euro per il rimborso delle spese di viaggio.

MINACCE – Dalla periferia di Belgrado alla Stella Rossa il passo è stato breve. La crescita, vertiginosa. Il ragazzo esordisce e stupisce: anche troppo. La polizia interviene per proteggerlo, poiché è soggetto a minacce e ricatti. Una parte dello stipendio, pena il gambizzamento. Nel novembre 2015 arriva il messaggio più pesante, quello che, dopo molti dubbi, convince il padre del calciatore a rivolgersi alle forze dell’ordine. I ricattatori finiscono in galera, ma è tempo di cambiare aria. Si va a Lisbona, dove Luka ha un momento di comprensibile sbandamento nel Benfica. Problemi di ambientamento. Serve qualcosa di più affine al suo carattere.

FAVOLA – Francoforte non sarà Lisbona, ma è perfetta per le caratteristiche di questo ragazzo. Che impara a vivere e a pensare come un professionista grazie a papà. “Devo tutto a lui, mi ha reso un professionista completo”, ha detto Jovic all’inizio della stagione. I frutti sono maturi, pronti per essere raccolti: ne è passato di tempo da quella notte in auto. E adesso in un letto caldo, i sogni sono dolci e sanno di…merengues. La Casa Blanca lo ha acquistato, come in una favola. Magari non allo scoccare della mezzanotte, ma il…Cenerentolo serbo se ne farà una ragione.

 

 

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