Il Re è tornato: la leggenda di Federer, da 36 a…1

Il Re è tornato: la leggenda di Federer, da 36 a…1

Dopo più di cinque anni, dal novembre 2012, Roger Federer torna a sedersi sul trono del tennis mondiale. Ecco qualche numero della sua sensazionale carriera, in un ideale countdown, da 36 fino, ovviamente, a…1.

di Redazione Il Posticipo

Il Re è tornato. E se nella scorsa stagione ce ne eravamo accorti tutti, ora a certificarlo ufficialmente c’è la classifica ATP. Dopo più di cinque anni, dal novembre 2012, Roger Federer torna a sedersi sul trono del tennis mondiale. Paradossalmente, è “solo” la quarta volta, ma considerando che il primo “regno” è durato 237 settimane consecutive, non pare essere certo un problema. E in onore dello svizzero, che sta vivendo una seconda giovinezza e punta più che mai ad una stagione piena di successi, snoccioliamo qualche numero della sua carriera. In un ideale countdown, da 36 a…1.

36

La carta di identità, nonostante il gioco sembri non considerarla, non mente. Roger Federer ha 36 anni e va per i 37, correndo veloce come il vento verso il record di vincitore più…anziano di uno Slam. L’obiettivo è fissato all’Australian Open della prossima stagione, quando il primato di Ken Rosewall di 37 anni e due mesi sarà alla portata. Non prima, perchè con gli US Open a settembre, il Re si fermerebbe a una manciata di giorni dalla storia. Ma il tempo, ormai si è capito, sembra essere l’ultimo dei problemi dello svizzero…

31

I game necessari per battere Sampras a Wimbledon nel 2001, il match che probabilmente rappresenta il vero inizio della sfolgorante carriera dello svizzero, che di Pistol Pete si è preso l’eredità sconfiggendolo sull’erba londinese. E, per uno strano scherzo del destino, 31 erano anche le vittorie consecutive dello statunitense sull’erba prima di incontrare Federer. Ci credete alle coincidenze?

30

Le finali raggiunte nei tornei del Grande Slam. Dal 2003 ad oggi, esclusi il 2013 ed il 2016, chi dice Slam dice Federer. Lo svizzero detiene ovviamente il record di partecipazioni all’ultimo atto dei grandi appuntamenti del tennis mondiale, riuscendo addirittura nell’impresa di giocare tutte e quattro le finali in ben tre stagioni (2006, 2007 e 2009).

24

Il miglior ranking nella carriera di Federer…in doppio! Già, perchè all’inizio della sua storia tennistica, il Re di Basilea si cimentava spesso nel gioco di squadra, conquistando tra le altre cose la Hopman Cup, la Coppa Davis a squadre miste, in coppia con la allora numero uno al mondo Martina Hingis. Ed il doppio rappresenta anche una gioia molto importante per lo svizzero, ma questo lo vedremo più avanti…

20

Il numero perfetto, quello degli Slam vinti. Perfetto sì, ma suscettibile di miglioramento. Un record che nessuno credeva possibile, soprattutto perchè la carriera di Federer sembrava destinata ad un naturale declino dovuto agli anni che passano. E invece negli ultimi tredici mesi il Maestro ha calato il tris (due Australian Open e il solito Wimbledon), saltando di netto il muro con davanti il numero due. E il meglio, forse, deve ancora arrivare.

16

Sembra impossibile, perchè pare quasi che Federer sia sui campi da tennis da sempre, ma anche il King ha avuto un esordio. E gli anni erano proprio sedici quando un giovanissimo Roger è entrato nel mondo del professionismo. Il primo match è andato così e così, una sconfitta a Gstaad contro l’argentino Ker, ma già dal torneo di Tolosa, con l’affermazionecontro il padrone di casa Raoux, il numero delle vittorie in tornei ATP ha cominciato a muoversi e ora punta dritto a 1150.

10

Bisogna saper perdere e anche un campione come Federer ha avuto la sua buona dose di delusioni. Del resto, quando la concorrenza si chiama Nadal, Djokovic e Murray, ci sta che non tutte le ciambelle riescano cl buco. Qualche sconfitta ha fatto più male delle altre, qualche altra è stata accettata di buon grado, ma mai lo svizzero ha dato l’impressione di non poter puntare a vincere. Ed il fatto che a volte non ci sia riuscito lo rende un po’ più umano.

8

Altro record che sembrava imbattibile, ma che invece Federer si è preso nella sua seconda giovinezza. Aver affiancato Sampras con sette affermazioni all’All England Lawn Tennis and Croquet Club significava già far parte della leggenda, ma neanche il tempo si è potuto opporre alla voglia dello Svizzero di superare l’insuperabile. E giugno 2018 è molto vicino…

6

L’Australia, dove tutto è sottosopra, tranne che il talento di Federer. Sarà che a inizio anno la forma fisica conta meno e che la superficie velocissima di Melbourne è particolarmente apprezzata dallo svizzero, ma resta il fatto che gli Australian Open sono un’altra delle riserve di caccia preferite del cannibale di Basilea. Nonchè, cosa da non sottovalutare, il torneo dello Slam che ha dato il via al tris tra 2017 e inizio 2018.

5

Cinque US Open, che per l’era Open è record in coabitazione con Connors e Sampras. Ma c’è qualcosa che fa svettare Federer anche in questo. Intanto, non è americano. E poi è l’unico dei tre ad aver fatto una storica cinquina consecutiva, portandosi a casa il trofeo da Flushing Meadows ininterrottamente dal 2004 al 2008. Al punto che qualcuno ha pensato di cambiar nome all’evento in un più corretto…Swiss Open.

4

Quattro ferite, che rischiavano di rimanere indelebili. Quattro volte la gloria è scappata di mano a Federer a Parigi. Colpa, si fa per dire, di Rafa Nadal, che al Roland Garros è a quota dieci e che per ben quattro volte si è frapposto tra lo svizzero e la Coppa dei Moschettieri. E ci è voluta una sconfitta dello spagnolo per mano di Soderling, poi battuto in finale dal Re, per ottenere un Career Gran Slam che sarebbe stato delittuoso non avere in bacheca.

2

Federer e Wawrinka, la strana coppia, che ha portato alla Svizzera la Coppa Davis 2014 e, soprattutto, un oro olimpico in doppio. Parliamo di Pechino 2008, quando in singolare Federer viene sconfitto da Blake, ma si rifà con gli interessi assieme al connazionale, strapazzando i fenomenali gemelli Bryan in semifinale e battendo gli svedesi Aspelin e Johannson per la medaglia più ambita.

1

L’unico, inimitabile, Roger Federer. Numero uno al mondo, ora anche di fatto. E molto probabilmente, anche di sempre.

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