Il Tenerife e i rigori: la maledizione degli undici metri

Il Tenerife e i rigori: la maledizione degli undici metri

Il Tenerife vince e convince in casa contro il Cordoba ma su calcio di rigore non vuole proprio segnare. Si parla di “caso”, di “maledizione” e di chissà cos’altro ma bisognerebbe indagare il perché non si regga la pressione dal dischetto.

di Riccardo Stefani

Il Tenerife sbaglia il quinto rigore consecutivo e si comincia a pensare ad una maledizione. Se “non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore” figuriamoci una squadra. E poi non si può, nella maniera più assoluta, processare un giocatore in quanto i cinque rigori consecutivi sono stati sbagliati da cinque tiratori differenti. Troppa pressione? Forse, ma dopo il cambio alla guida tecnica e l’apparente ripresa della squadra sarebbe meglio non trattare la questione con estremo… rigore anche perché si rischierebbe di sbagliare anche questo. Sono cose che capitano. Certo, forse sta capitando un po’ troppo spesso alla squadra della più grande isola spagnola ma l’importante è sempre fare almeno un goal in più degli avversari, e durante la scorsa partita, almeno questo obiettivo è stato raggiunto. Magari il nuovo tecnico, Joseba Exteberria, ha insistito un po’ di più sul lavoro tattico e sulla ripresa della condizione psico-fisica della squadra ma i suggerimenti dal campo sembrano arrivare e l’ex giocatore dell’Athletic Bilbao dovrà riuscire a mettere una toppa alla questione degli undici metri.

UN RECORD INDESIDERATO

A qualsiasi squadra piace, in maniera generale, l’idea di battere un record, purché questo sia positivo o quantomeno poco sgradevole. Va bene pure un record di cartellini gialli: sarebbe indicativo di una squadra combattiva al punto di diventare irruenta. Invece no, il record è proprio quello in questione: nessuno aveva mai sbagliato cinque rigori di fila nel calcio professionistico, almeno in Spagna, ma il Club Deportivo de Tenerife ci è riuscito. Spesso nel calcio si esulta quando uno dei propri beniamini entra in area, viene steso e l’arbitro indica il dischetto ma probabilmente i tifosi insulari la prossima volta che ciò avverrà si metteranno le mani nei capelli neanche il rigore gli fosse stato assegnato a sfavore.

UN SIMIL-PRECEDENTE ILLUSTRE

Non è questo l’unico record negativo nel panorama dei calci di rigore. Il Tenerife può consolarsi perché c’è chi è riuscito a far peggio e lo sfortunato protagonista di questo aneddoto è il tanto caro ai tifosi del Boca Juniors Martin Palermo. Nell’ultimo anno del ventesimo secolo, durante la Copa America, l’Argentina di Marcelo Bielsa si trovava ad affrontare la Colombia di capitan Ivan Cordoba. Nell’intero match sono stati falliti ben quattro rigori: uno dal colombiano Hamilton e ben tre dal biondo e riccioluto attaccante argentino. La parte più triste di tutta questa storia è che la partita se l’è poi portata a casa la Colombia per 3 a 0.

VOLTARE PAGINA

Ma se neanche Martin Palermo si è sotterrato, anche se non è detto che non ci abbia pensato in quell’occasione, il Tenerife può continuare a credere nei propri rigoristi anche per una cinica legge dei numeri: prima o poi questa striscia negativa dovrà finire (o no?). In ogni caso l’arrivo del tecnico basco sembra aver portato una boccata d’aria fresca e chissà che non si riesca ad andare oltre all’attuale dodicesima posizione. Rigori, ovviamente, permettendo.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy