Tatuaggi e foto “poco decorose”: calciatore iraniano nei guai con la federazione per il suo profilo Instagram

Tatuaggi e foto “poco decorose”: calciatore iraniano nei guai con la federazione per il suo profilo Instagram

Ashkan Dejagah è stato convocato davanti al Comitato Etico della Federazione iraniana a causa dei suoi tatuaggi e di alcune foto sui social network che non sarebbero per nulla piaciute alle alte sfere del calcio di Teheran.

di Redazione Il Posticipo

Ashkan Dejagah, calciatore con cittadinanza tedesca e iraniana, è stato convocato davanti al Comitato Etico della Federazione iraniana. Lo riporta la testata tedesca Deutsche Welle, aggiungendo che a causare la reazione delle alte sfere del football di Teheran sarebbero stati comportamenti ritenuti poco appropriati per il decoro del calcio iraniano. Per la precisione, i tatuaggi che campeggiano sulle braccia del calciatore e che sarebbero stati mostrati pubblicamente su alcune foto apparse sul profilo Instagram del centrocampista del Tractor Sazi Tabriz.

TATUAGGI… – E quindi la federazione, che nel corso degli ultimi anni ha continuato a fare appelli ai calciatori contro i tatuaggi, ritenuti segno di poca professionalità, ha deciso di chiamarlo a difendersi dalle accuse, nonostante non esista in Iran una legge che proibisce espressamente i tattoo. Che però sarebbero visti come un segnale di occidentalizzazione e considerati un marchio poco desiderabile per un iraniano. C’è però da dire che Dejagah, 32 anni, è nato a Teheran, ma ha vissuto in Germania sin dall’età di un anno ed è quindi a tutti gli effetti tedesco, avendo anche vestito in più occasioni la maglia delle selezioni giovanili teutoniche. Poi però nel 2012, visto che la chiamata di Low tardava decisamente ad arrivare, l’ex calciatore di Herta, Wolfsburg e Fulham si è reso elegibile per la nazionale di Queiroz, nonostante avesse più volte dichiarato che non era un’opzione che avrebbe considerato.

…E HIJAB – Nelle sue prime partite con la selezione iraniana, Dejagah ha (come del resto molti altri compagni di squadra) coperto i tatuaggi con del nastro o indossando le maniche lunghe, ma ovviamente sul suo profilo Instagram non ha sentito la necessità di nasconderli, anche perchè abituato fino a quest’anno, quando è tornato in patria a giocare, a non doverlo fare. Ora però, dopo i Mondiali (per i quali è stato convocato ma senza giocare neanche un minuto), i suoi social sono sotto scrutinio delle autorità calcistiche. Le quali avrebbero fatto anche notare che sul profilo Instagram ci sono foto in cui la moglie di Dejagah non indossa l’hijab, che per la legge iraniana è invece obbligatorio. Insomma, più di qualche problema per il centrocampista. La speranza è che, dopo la fine del bando alle donne negli stadi in occasione di Russia 2018, la Federazione faccia un passo avanti anche per quel che riguarda altre restrizioni. Altrimenti, il rischio di una sanzione pesante non è affatto da escludere.

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