Sven-Göran chi? Eriksson arriva nelle Filippine…e non lo riconosce nessuno!

Sven-Göran chi? Eriksson arriva nelle Filippine…e non lo riconosce nessuno!

Sven-Göran Eriksson è uomo di mondo. E ora la voglia di qualcosa di diverso, a settant’anni appena compiuti, lo ha portato di nuovo sulla panchina di una nazionale, quella delle Filippine. L’inizio dell’avventura? Non proprio rassicurante…

di Redazione Il Posticipo

Sven-Göran Eriksson è uomo di mondo. Nel corso della sua lunga e vincente carriera ha allenato nella sua Svezia, in Portogallo, Italia, Inghilterra, Messico, Costa d’Avorio, Thailandia, Dubai e Cina. Ora la voglia di qualcosa di diverso, a settant’anni appena compiuti, lo ha portato di nuovo sulla panchina di una nazionale. Quella delle Filippine, non certo un paese celebre per l’abilità calcistica dei suoi abitanti. Ma come ha confermato lo stesso tecnico, lui è lì per cambiare le cose. Con la speranza di durare di più del suo predecessore, l’inglese Terry Butcher, che è stato CT solo per un mese.

ANONIMATO – L’inizio dell’avventura? Non proprio rassicurante, come riporta France Football. Ad attendere lo svedese all’arrivo nelle Filippine…non c’era nessuno. Nè telecamere e giornalisti e neanche un tifoso. Una situazione paradossale per chi ha guidato squadre e nazionali importantissime. Ma fa niente. Anzi, da quanto riporta la testata francese, alla fine il tecnico che ha guidato la Lazio scudettata della stagione 1999/2000 l’ha presa decisamente con filosofia e si gode l’anonimato. “Nessuno mi ha riconosciuto, è davvero bello”. Chissà, forse il buon Eriksson è anche comprensibilmente stufo dell’attenzione mediatica nei suoi confronti, che lo ha spesso accompagnato nella sua carriera. In particolare, il suo periodo alla guida della nazionale inglese è stato costellato da un interesse quasi morboso da parte dei tabloid.

POSIZIONE 116 – Meglio passare inosservati, dunque. Anche perchè è normale che in un paese in cui il calcio non è esattamente molto sviluppato, la figura di Eriksson non sia così celebre da garantire un vasto comitato d’accoglienza all’aeroporto. “Le Filippine non sono una nazione in cui si fanno follie per il pallone. Se fossimo in Inghilterra, in Italia o altrove, la gente saprebbe chi sono, ma va bene, è molto buono”. Meno pressione e più spazio per il lavoro, dunque. E ci sarà molto di cui occuparsi, considerando che la nazionale delle Filippine è attualmente alla posizione 116 del ranking FIFA, dietro al Bahrain e alla Sierra Leone. Per migliorare, Eriksson punterà certamente su Neil Etheridge, il portiere titolare del Cardiff. E l’impressione è che l’estremo difensore, in ogni caso, resterà più popolare del tecnico anche se lo svedese dovesse fare miracoli!

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