Superclasico, El Flaco Menotti non ci sta: “Giocarlo a Madrid è folle!”

Superclasico, El Flaco Menotti non ci sta: “Giocarlo a Madrid è folle!”

Il giorno di River-Boca è arrivato, ma le polemiche continuano senza sosta. L’ex c.t. dell’Argentina campione del mondo nel ’78, che in carriera ha allenato entrambe le squadre, condanna chi ha preso questa scelta: “Il Bernabeu non ci appartiene”.

di Redazione Il Posticipo

Cesar Luis Menotti detto El Flaco ha scritto la storia del calcio argentino e questo scempio se lo sarebbe risparmiato volentieri… Oggi River Plate e Boca Juniors si giocheranno la Coppa Libertadores… a Madrid! Una decisione presa dopo l’attacco al pullman gialloblù il 24 novembre scorso, nel giorno in cui si sarebbe dovuta giocare la finale di ritorno: i tifosi del River hanno preso a sassate il mezzo in movimento, rompendo vetri e mettendo a rischio la vita dei giocatori del Boca diretti verso il Monumental. Un fatto che ha messo in allarme la Conmebol che ha scelto di trasferire la sfida in Europa anziché provare a farla giocare nel suo continente. Un fatto inaccettabile secondo molti addetti ai lavori, tra cui un furioso Menotti…

“È UNA FOLLIA” – Superclasico a Madrid? “Una follia!”. Non ci gira intorno l’ex c.t. ai microfoni di As: “L’attacco a un pullman da parte di quattro disadattati è sempre successo ovunque… È capitato in Spagna e in tutte le parti del mondo. La cosa più grave è che un classico di questa importanza non si giochi dove era previsto. Mi sembra una follia. Si sarebbe dovuto giocare nella casa dei Millonarios”. Secondo Menotti i due club non hanno alcuna responsabilità: “La colpa è tutta degli organizzatori, il River non c’entra, né il Boca e ancora meno i tifosi che sono i veri danneggiati. La colpa è di chi dovrebbe occuparsi della sicurezza della città”. Ma l’ira del Flaco non sembra spegnersi qui…

“MI SENTO MALE” – Secondo Menotti questa finale “persa” è un durissimo colpo per il calcio argentino: “Il Santiago Bernabeu è uno scenario di lusso, ma non c’entra con queste partite. River e Boca sono grandissimi in Sud America e non appartengono all’Europa. Tutto ha perso di interesse. Qualche settimana fa in Argentina c’era un pullulare di magliette, tutti erano felici… Oggi il clima si è raffreddato. Non credo che UEFA o FIFA porteranno mai al Monumental una finale di Champions tra Real e Barcellona se ​i tifosi prima hanno lanciato delle pietre”. Un messaggio forte e chiaro alla Conmebol, ma dietro la polemica c’è anche una sincera preoccupazione: “Mi sento molto male per il calcio argentino. Nessun tifoso si merita quello che sta accadendo. Non possiamo permettere che una partita di queste dimensioni venga giocata in Spagna”. Alla fine però è andata proprio così…

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