Suker: “Mandzukic ha le p…e di un toro, Modric da Pallone d’Oro”

Suker: “Mandzukic ha le p…e di un toro, Modric da Pallone d’Oro”

Davor Suker ora è presidente della Federazione croata, ma resterà per sempre l’eroe di Francia ’98. E non ha affatto dubbi su chi sarà, anzi, è già quello di questo mondiale di Russia.

di Redazione Il Posticipo

Festa grande per la Croazia. E pazienza se i nuovi eroi superano i vecchi. Quella nazionale del 1998, capace di raggiungere la semifinale nel mondiale francese, ora è un po’ meno leggendaria. C’è chi ha fatto di meglio e potrebbe fare il massimo. E anche chi vent’anni fa guidava in campo una Croazia talentuosa ma discontinua, non può che dare il massimo dei voti alla nuova generazione. Davor Suker ora è presidente della Federazione croata, ma resterà per sempre l’eroe di Francia ’98. E non ha affatto dubbi su chi sarà, anzi, è già quello di questo mondiale di Russia. Bravi tutti, per carità, ma Mario Mandzukic ha evidentemente una marcia in più.

TORO – E non ha…solo quella, almeno a sentire le parole dell’ex attaccante del Real Madrid ai microfoni di El Partidazo de Cope, riportate da AS. “Mandzukic ha le p…e di un toro, di quelli che tirano i carri in Andalusia”. Metafora…particolare ma decisamente azzeccata per l’uomo che, in fin dei conti, tra gol, assist e sudore forse più ha contribuito a una qualificazione in finale che catapulta la squadra di Dalic dritta dritta nella storia del calcio mondiale. Qualificazione, tra l’altro, meritata secondo Suker. “Abbiamo giocato meglio dell’Inghilterra e abbiamo meritato di andare in finale. Non pensavamo che avremmo mai ripetuto l’impresa del 1998 e invece…”.

MODRIC – Ora però c’è da giocarsi la finale, in una rivincita contro la Francia che vent’anni fa negò il sogno a Suker e compagni in semifinale. Una partita che andrà giocata “alla morte”, come chiarisce il presidente della Federazione. Con in campo gente come Mandzukic, difficile pensare il contrario. Tutti in campo con la sciabola in mano, dunque. Ma, nonostante un mondiale in cui alla fine è andato avanti chi ci ha creduto e ha saputo soffrire di più, non si può certo tralasciare il fioretto. Che nella Croazia è in mano a Luka Modric. “Spero che vinca il Pallone d’Oro”. Se dopo la Champions alzasse la Coppa al cielo di Mosca, più che un desiderio sarebbe quasi una certezza. A proposito di Champions, Suker dice la sua anche sull’addio di Ronaldo. “Bisogna comprendere che Ronaldo ha vinto tutto e che ha sentito il bisogno di una nuova sfida e Agnelli ha indovinato la scelta”. Ma ora, testa e…attributi al Mondiale.

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