Suarez: “Pogba a Barcellona? Sarebbe il benvenuto…”

Suarez: “Pogba a Barcellona? Sarebbe il benvenuto…”

Suarez apre le porte, anzi un portone, all’arrivo di Pogba al Barcellona in una intervista in cui parla anche delle prospettive della prossima stagione. E su Ronaldo…

di Redazione Il Posticipo

“Pogba al Barcellona? Sarebbe il benvenuto”. Pensieri e parole di Luis Suarez. Il centravanti sudamericano, in una lunga intervista rilasciata a RAC 1 e ripresa dal Mundo Deportivo, ha parlato sia del mercato che delle prospettive del Barcellona, analizzando gli scenari legati alla prossima stagione.

POGBA – L’attaccante blaugrana apre più di una porta al possibile ingresso del centrocampista Campione del Mondo. “Non appartiene al Barcellona, ma sarebbe il benvenuto. Parliamo di giocatori che sono nell’élite del calcio e hanno vinto tutto. Al Camp Nou vogliamo sempre il meglio e Pogba ha un sacco di qualità. Nel Manchester ha un ruolo importante, ma credo gli piacerebbe avere la possibilità di vincere di più”.

MERCATO – Pogba approva comunque il mercato: “Mi hanno sorpreso molto Arthur e Lenglet. Hanno molta qualità e grande visione di gioco. Messi mi ha detto che Arthur, in alcune cose, gli ricorda molto Xavi. Malcom invece è un giocatore molto diverso dagli altri due. Agile, veloce, furbo, scaltro. Mi ricorda Douglas Costa. Vidal lo conoscono tutti, è la nostra marcia in più a centrocampo, ci garantisce chili e centimetri, e anche tatticamente può essere molto utile”.

GRIEZMANN – Suarez è rimasto piuttosto sorpreso, invece, dalla scelta di Griezmann: “Difficile dire no al Barcellona. Si tratta di una scelta personale e la rispetto. Ognuno, in fondo, ha il diritto di scegliere, specialmente se concordato con la famiglia. Ha il rispetto di tutto il mondo del calcio. E comunque Munir sta crescendo tantissimo. L’ho visto più pronto, maturo e concentrato. Sarà il nostro dodicesimo”.

RONALDO – Si affronta anche l’addio di Cristiano Ronaldo. Suarez ha le idee molto chiare: “Il Real Madrid, come collettivo, è sopra qualsiasi individualità. Anche di CR7. Senza di lui resta una squadra di grande livello, allenata da un ottimo tecnico. Credo che le due grandi di Spagna restino le più forti e considero il Real come la nostra principale avversaria, in Spagna e in Europa”.

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