Suarez, la Russia e Kutepov non hanno paura: “Se serve, lo mordo io”

Suarez, la Russia e Kutepov non hanno paura: “Se serve, lo mordo io”

Il difensore russo Kutepov rivela che c’è un piano per combattere contro la Celeste e che…Sergio Ramos ha mostrato come si fa a fermare Salah!

di Redazione Il Posticipo

I padroni di casa sperano in un buon mondiale. Ma, nonostante la presenza in prima fascia abbia garantito di evitare una delle big, per la Russia la Coppa del Mondo si annuncia un’esperienza complicata. Nel girone A sono finiti Uruguay, Egitto e Arabia Saudita. Non clienti insuperabili, ma considerando che la nazionale di Čerčesov si presenta all’appuntamento con il suo record negativo nel ranking FIFA (settantesimo posto), non sarà così semplice regalare a Putin la qualificazione alla fase a eliminazione diretta che il presidente si aspetta (o forse…pretende?). I rivali più accreditati sono ovviamente i sudamericani e in conferenza stampa il difensore Kutepov rivela che c’è un piano per fermare la Celeste…

MORSO – “Se ho paura di Luis Suarez? Assolutamente no. Se serve, lo mordo io“. Una dichiarazione tra il serio ed il faceto, riportata da Marca e rilasciata dopo la partita contro la Turchia, l’ennesima prestazione senza vittorie della Russia, che non porta a casa i metaforici tre punti da ottobre 2017 in un’amichevole contro la Corea del Sud. Ma Kutepov ha già pronti metodi poco ortodossi per assicurarsi che El Pistolero possa colpire, anche perchè l’Uruguay sarà la terza avversaria dei padroni di casa, in un match che con tutta probabilità potrebbe sancire il passaggio del turno o l’ingloriosa eliminazione.

SERGIO RAMOS – Ma Kutepov è in formissima e ne ha anche per l’avversaria più quotata per il secondo posto nel girone, l’Egitto di Salah. “Non dico di essere stato triste quando ho visto che si è infortunato, ma gli auguro una pronta riabilitazione. Anzi, spero possa giocare contro di noi, perchè quando si affrontano campioni come lui, si cresce calcisticamente“. Dichiarazioni sportive e concilianti, dunque? Sì, ma…fino ad un certo punto. “Temo qualcosa del modo di giocare di Salah? No. Sergio Ramos ci ha mostrato una maniera di fermarlo…“. Una battuta. Almeno si spera.

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