Gira che ti rigira, in Champions tocca ancora a Sturaro

Gira che ti rigira, in Champions tocca ancora a Sturaro

Allegri ha un ventaglio di scelte abbastanza ridotto: e potrebbe aggrapparsi a Sturaro, l’ideale vice Matuidi. Il centrocampista, negli ottavi di finale di Champions, solitamente non tradisce…

di Redazione Il Posticipo

Allegri fa la conta: e si ritrova con pochissimi uomini per il primo crocevia della stagione. L’ottavo di finale con il Tottenham è un appuntamento da non fallire. Ecco perché, con ogni probabilità, Allegri non rinuncerà al 4-3-3 che nelle ultime sedici partite ha restituito permeabilità alla difesa. In 1440′, pari a 24 ore, la Juventus ha subito una sola rete. Dunque si cambiano gli interpreti, ma non lo spartito. E gli indizi sono abbastanza chiari…

Sturaro, il più simile a Matuidi

Il 4-3-3 non si tocca. Gli infortuni di Barzagli e Lichtsteiner, la cui possibile staffetta avrebbe permesso l’impiego contemporaneo di Marchiso e Khedira, aprono le porte della titolarità a Sturaro, che si gioca il posto con Bentancur. Le parole di Allegri, in questo senso, lasciano poche spazio alle interpretazioni. Potrebbe giocare l’ex Boca, ma Sturaro resta il calciatore più simile a Matuidi. Rispetto al collega uruguaiano, Sturaro non ha la visione di gioco né la capacità di dettare il passaggio o scambiare nello stretto. Però potrebbe fungere da equilibratore. Il suo calcio di corsa e tenacia gli permette, senza troppi problemi, di reggere l’impatto fisico con gli inglesi, anche se la qualità è inversamente proporzionale alla generosità. Incarna lo spirito necessario contro il Tottenham, che gioca un calcio molto intenso.

Classe operaia in paradiso

Dunque la classe operaia va (di nuovo) in Paradiso. Stefano Sturaro si appresta a scrivere un’altra pagina della sua storia in bianconero. Al netto della retorica, il calciatore a Vinovo è apprezzatissimo. Il vice-Matuidi, proprio come il francese di cui dovrebbe prendere il posto, recita a memoria il mantra “corri e zitto”, consapevole del proprio ruolo e  disponibile a interpretarlo. Tatticamente è l’ideale: Sturaro è abile a spezzare le trame offensive, ma è in costante miglioramento anche nell’impostazione di gioco. Fra l’altro non è neanche nuovo a movimenti da incursore: i tifosi bianconeri ricordano bene la rete siglata quasi allo scadere di Juventus-Bayern Monaco su assist di Morata. Per la cronaca, anche in quel caso si trattava del match di andata di un ottavo di Champions… Che possa essere un buon presagio?

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