Storie Mondiali – Italia ’90: quando Gazza si giocò…la Juventus

Storie Mondiali – Italia ’90: quando Gazza si giocò…la Juventus

Ogni Coppa del Mondo regala piccoli aneddoti o grandi storie. Come quella di Paul Gascoigne, che durante i Mondiali in Italia…manda all’aria alla sua maniera un possibile trasferimento in bianconero.

di Redazione Il Posticipo

Quando racconta questa storia a chiunque gli capiti a tiro, John Barnes, storico trequartista del Liverpool e della nazionale inglese, non riesce a trattenere le risate. Il che, a distanza di ventotto anni e dopo chissà quante ripetizioni, rende bene l’idea di quanto l’aneddoto sia assurdo. Certo, essendoci di mezzo Paul Gascoigne, impossibile immaginare qualcosa di normale. A Italia ’90, Gazza è la stella della nazionale di Sua Maestà. Le sue prestazioni con il Tottenham l’hanno imposto all’attenzione della stampa mondiale, così come i suoi comportamenti sopra le righe. Nel Mondiale tricolore non riesce ad andare a segno, ma l’Inghilterra arriva comunque quarta.

AGNELLI E GASCOIGNE – Ed è proprio al termine della partita contro gli Azzurri, valida per il terzo posto, che Gascoigne decide…di fare Gascoigne. Si gioca a Bari e, nonostante la delusione per entrambe le squadre (eliminate ai calci di rigore rispettivamente da Argentina e Germania), il match è divertente e l’atmosfera è gioviale. In campo Gascoigne non ci va, anche per lasciare spazio ai compagni che hanno giocato di meno. Ma negli spogliatoi del San Nicola, accade l’imponderabile. Mentre i calciatori si stanno facendo la doccia, qualcuno bussa alla porta. È un signore sulla settantina, distinto, elegantissimo e circondato da guardie del corpo. E, piccolo particolare da non sottovalutare, si chiama Gianni Agnelli. Che ci fa l’Avvocato nello spogliatoio dell’Inghilterra? Vuole parlare con Gascoigne. Il che lascia decisamente poco spazio all’interpretazione.

IL SOLITO GAZZA –  I compagni “convocano” Gazza, che esce dalla doccia praticamente nudo, con solo un piccolo asciugamano sulle parti strategiche. Stretta di mano tra i due e poi…il colpo di teatro. Gascoigne prende sotto braccio l’Avvocato e comincia a picchiettarlo sulla testa, come (parola di Barnes) in una scenetta di Benny Hill. Non manca neanche il classico inseguimento, cortesia delle guardie del corpo di Agnelli che non gradiscono che il patron bianconero venga trattato con così poco rispetto. Naturalmente, il colloquio finisce lì. E così, con una classica follia alla Gascoigne, assieme al Mondiale dell’Inghilterra termina prima ancora di poter iniziare la possibile avventura dell’inglese alla Juventus. Un peccato, certo. Ma considerando che forse il suo arrivo anticipato in Italia avrebbe privato il mondo del tragicomico rapporto di Gazza con Zoff alla Lazio, alla fine forse è stato meglio così.

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