Festeggia la squalifica di Guerrero, giornalista peruviana sospesa

Festeggia la squalifica di Guerrero, giornalista peruviana sospesa

A causa dell’allungamento della squalifica per doping, Paolo Guerrero non andrà in Russia. E in Perù sono tutti tristi. Beh, tutti tranne qualcuno…

di Redazione Il Posticipo

Tristezza profonda in Perù in vista della Coppa del Mondo. Il TAS ha accettato il ricorso dell’Agenzia Mondiale Antidoping e ha protratto fino a gennaio 2019 la squalifica di Paolo Guerrero per la positività a un metabolita della cocaina. Una notizia che significa una sola cosa: El Barbaro non prenderà l’aereo per la Russia. Un brutto colpo per la nazionale guidata da Gareca, che perde il suo capitano e il suo giocatore più rappresentativo. Una mazzata per il calciatore, che con tutta probabilità non avrà più occasione di prendere parte a un Mondiale. E un dramma sportivo per tutto il Perù. Beh, quasi per tutto. Qualcuno ha festeggiato l’accaduto e rischia anche di costargli il posto di lavoro.

SOSPESA (PER ORA) – Da quel che riporta la testata spagnola Sport, la giornalista Magaly Medina è stata sospesa dal canale televisivo Latina per aver “brindato” attraverso i social network alla notizia. Una reazione che non è piaciuta affatto ai suoi superiori, che hanno immediatamente comunicato la decisione di…squalificarla. “In momenti come questo, in cui noi peruviani dobbiamo essere tutti uniti come un’unica squadra, Latina e la signora Magaly Medina hanno deciso di comune accordo per una sua momentanea sospensione dalle trasmissioni”. Momentanea fino ad un certo punto, dato che il comunicato di Latina (che detiene i diritti per la trasmissione in Perù di Russia 2018) termina annunciando che la situazione della giornalista verrà valutata dopo la fine del Mondiale.

PRECEDENTI – Ma perchè Magaly Medina è così contenta (e non fa nulla per nasconderlo) per la squalifica di Guerrero? Si tratta di una situazione molto particolare, che ha radici decennali. Nel 2008 infatti la giornalista ha dovuto scontare cinque mesi di carcere…per colpa di Guerrero. L’attaccante l’aveva infatti citata a giudizio per diffamazione, dopo che la giornalista aveva affermato che El Barbaro era fuggito dal ritiro della Nazionale il giorno prima di una partita contro il Brasile. I giudici hanno dato ragione a Guerrero e, evidentemente, l’animosità tra i due non è sparita neanche dieci anni dopo. E quando qualcuno su Twitter ha scritto che “il karma, seppur in ritardo, arriva”, la giornalista si è sentita…in dovere di rispondere, unendosi pubblicamente al metaforico brindisi. Del resto, parole sue, non è un’ipocrita. Ma questa sincerità (e questa soddisfazione personale) potrebbe pagarla davvero a caro prezzo.

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