Inter, siamo…Vecino al minimo storico

Inter, siamo…Vecino al minimo storico

Spalletti è in difficoltà e senza alternative. Vecino al minimo storico e Inter peggiore della stagione. Con Borja e Gagliardini il centrocampo è troppo statico.

di Redazione Il Posticipo

Inter, Vecino… al minimo storico. L’ex viola, che nella prima parte di campionato ha impressionato per fisicità e continuità di rendimento, segna il passo. Come, del resto, tutta la squadra.

Vecino non corre più…

La crisi del centrocampista uruguaiano fotografa l’attuale condizione dell’Inter. Un calciatore che vaga per il campo, senza meta e incapace di incidere in fase di costruzione e interdizione. E, ancora più grave, di prendersi un briciolo di responsabilità. Contro il Genoa è arrivata la peggiore prestazione del suo campionato. La crisi di Vecino riflette quella dell’Inter. Nella sfida contro i liguri il centrocampista non ha mai coperto il campo in verticale. Che poi è il vero problema di una squadra divenuta statica, incapace di strappi. Spalletti deve assolutamente recuperarlo.

Non vi sono alternative

Difficile anche intervenire. Vecino, con Gagliardini e Borja Valero forma il centrocampo titolare perché il tecnico toscano, semplicemente, non ha altra scelta, sempre che non decida di cambiare modulo. Vecino non può più giocare in coppia con Borja Valero e con l’ex atalantino, che sono ancora più statici di lui. Questo triangolo no, non è considerabile: avrebbe poca mobilità e qualità di gioco. Ha fallito quasi tutte le ultime prove, generando perplessità e piattume. La squadra conserva un possesso palla  sul 60% ma non riesce minimamente a giovarsene. Quasi tutti i passaggi sono in orizzontale o verso la difesa. E se non si rischia la giocata è difficile creare occasioni.

Rafinha e il cambio di modulo

L’unica soluzione praticabile è spezzare il triangolo e provare a cambiare modulo, passando al 4-3-3 o al 3-4-1-2. La sensazione è che quando Rafinha sarà pronto a scendere in campo dal primo minuto, più di qualcosa cambierà. Del resto Spalletti, ancorandosi al 4-2-3-1, rischia di accentuarne i difetti. Con il Benevento rientrerà anche Perisic, mentre resta ancora incerta la presenza di Icardi. A quel punto, in ogni caso, la soluzione più logica è inserire il brasiliano, l’unico in grado di cambiare marcia e restituire brillantezza ad una squadra stanca e senza idee. L’ultima spiaggia? Se non è così, ci siamo abbastanza…Vecino.

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