Son e il servizio militare: convocato per i Giochi Asiatici, ma il Tottenham può rovinare tutto

Son e il servizio militare: convocato per i Giochi Asiatici, ma il Tottenham può rovinare tutto

È arrivata nella sede del Tottenham la convocazione del coreano (da fuori-quota) per il torneo di calcio dei Giochi Asiatici, la penultima occasione per Son di ottenere l’esenzione alla leva. Ma gli Spurs non sono convinti di lasciarlo andare…

di Redazione Il Posticipo

Nuova puntata dell’affascinante telenovela che mette di fronte il calciatore del Tottenham Son Heung-min e…il servizio militare obbligatorio in Corea del Sud. La precoce eliminazioni dai mondiali non è bastata a garantire ai calciatori l’esenzione dalla leva e a Son non è servito neanche segnare una delle due reti che hanno decretato l’eliminazione dei campioni uscenti della Germania. Continuando così, nel 2020 il rischio di vederlo in uniforme, ma non da gioco, è alto. Ma la Federazione coreana, conscia che un finale del genere non conviene a nessuno, ha appena lanciato al numero 7 degli Spurs una importante, forse decisiva scialuppa di salvataggio.

GIOCHI ASIATICI – Come riporta l’Associated Press, è arrivata nella sede del Tottenham la convocazione del coreano per il torneo di calcio dei Giochi Asiatici, che si terrà in Indonesia dal 14 agosto al 1 settembre. Son è uno dei tre fuori-quota previsti dal regolamento, visto che a prendere parte alla competizione sono le squadre Under-23. Ma la Corea del Sud ci tiene a vincere (e anche i giocatori, visti i problemi di leva) e quindi ha convocato anche la sua stella indiscussa per aumentare le possibilità di successo. Tutto è bene quel che finisce bene? Non proprio. Primo perchè, in ogni caso, ci sarebbe un torneo da giocare e da vincere. Secondo, perchè il Tottenham potrebbe bloccare tutto. Il club londinese ha infatti la possibilità di non concedere il calciatore alla nazionale, non essendo il torneo di calcio dei Giochi Asiatici una manifestazione sotto l’egida della FIFA.

TOTTENHAM – Perchè gli Spurs potrebbero prendere questa decisione? Beh, intanto perchè così facendo il giocatore praticamente non riposerebbe abbastanza, dovendo preparare il torneo ed essendo tornato da neanche due settimane dalla Russia. E poi perchè nel periodo di sua assenza gli Spurs hanno un calendario non semplice in Premier, compreso lo scontro con lo United di Mourinho. Ma dire di no a Son per non perderlo due settimane rischia di tenerlo lontano da White Hart Lane (o da dovunque giocherà nel 2020) per quasi due anni. L’ultima occasione di evitare il servizio militare sarebbe la Coppa d’Asia di inizio 2019, un torneo che la Corea del Sud non è così certa di poter vincere. E quindi a Londra si ragiona: meglio un Son assente oggi e presente domani? Al Tottenham devono ancora deciderlo. Ma devono fare presto: la data per la comunicazione delle rose si avvicina…a passo di marcia!

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