Solskjaer, l’anti-Mou anche sul mercato: “Comprare top player non migliorerà le cose!”

Solskjaer, l’anti-Mou anche sul mercato: “Comprare top player non migliorerà le cose!”

Il tecnico norvegese non pensa solo al campo… ma anche al mercato! E dà qualche consiglio alla sua dirigenza in vista della prossima finestra: come migliorare ancora i Red Devils? Un modo ci sarebbe…

di Redazione Il Posticipo

Pensavano fosse un traghettatore… invece era un fenomeno! Ole Gunnar Solskjaer ha avuto un impatto strepitoso sulla stagione dello United: la squadra che arrancava con José Mourinho si è scoperta una vera e propria macchina da guerra da quando è arrivato il norvegese in panchina (9 vittorie in 10 partite). Ma come ha fatto l’ex giocatore dei Red Devils a ribaltare tutto? Disciplina, ordine e senso di appartenenza: la sue ricetta vincente passa per questi tre ingredienti. Però Solskjaer non guarda solo al presente, che significa soprattutto qualificazione alla prossima Champions, ma anche al futuro: per costruire uno United migliore servono giocatori funzionali… mica i top player!

GIOCATORI UTILI – Dal 2013 ad oggi, da quando Sir Alex Ferguson ha lasciato i Red Devils, lo United ha investito tantissimo per giocatori come Angel di Maria, Radamel Falcao e Alexis Sanchez. E la rottura con Mourinho è passata proprio dal mercato: il portoghese ha esortato la società ad aprire il portafoglio per ottenere maggiori successi. Con Solskjaer c’è… tutta un’altra musica! Nessuna follia per i top player, il norvegese vuole che lo United si concentri sull’acquisto di giocatori funzionali come spiegato ai microfoni di Four Four Two: “Non si tratta di comprare ‘x’ giocatori. Devono essere quelli giusti e che si adattino a noi. Comprare top player non ci farà passare improvvisamente dalla quarta posizione alla prima. I nostri giocatori sono giovani e hanno tanti margini di sviluppo, ma abbiamo bisogno di gente esperta per consolidarci e diventare leader. Pogba e Lingard hanno l’età in cui ti aspetti che si assumano questa responsabilità e non siano più solo dei ragazzini”.

SOGNO CHAMPIONS – Alla vigilia della sfida col Fulham di Claudio Ranieri, il tecnico norvegese ha parlato della corsa al quarto posto: “Dobbiamo muoverci lentamente perché siamo quinti al momento. Siamo stati sesti per tanto tempo e sembrava che non avremmo mai risalito la classifica. Ci sono sei squadre molto buone, ma noi abbiamo le risorse, i mezzi e la storia per ambire all’alta classifica ed è l’unico modo in cui dovremmo pensare allo United”. Il tecnico norvegese ha parlato anche del sogno Premier League: “Siamo troppo indietro quest’anno, ma dobbiamo lavorare per raggiungere le squadre che sono davanti a noi, in particolare City, Liverpool e Tottenham. Abbiamo battuto gli Spurs, quindi sappiamo di esserne capaci, ma abbiamo bisogno di essere costanti. Due anni sono lunghi, ma sono anche pochi per pensare di poter fare una grande differenza nella nostra preparazione. Quando sono arrivato al Molde nel 2010 eravamo undicesimi, nel 2011 abbiamo vinto il campionato, quindi mai dire mai”.

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