Sliding doors: quella volta che il River bocciò Messi…

Sliding doors: quella volta che il River bocciò Messi…

Dalla Spagna arriva una storia: un bambino di nome Leo segna 12 gol in un provino, ma viene scartato dal River…

di Redazione Il Posticipo

Sliding doors, cosa sarebbe successo se…? Una domanda che si sarà posta più di qualcuno, specialmente al River Plate, dopo la storia pubblicata da Marca. Protagonista, Leo Messi. Scartato ad un provino dalla squadra argentina. Nonostante avesse segnato qualcosa come 12 gol in una sola partita…

 

TALENTO – La storia sarebbe più o meno questa. Fra i tanti ragazzi che inseguono il pallone e i sogni di diventare calciatore, c’ è un bambino bassino, ma dotato di grande talento. Si chiama Leo e segna dodici gol in un’unica partita. Evidentemente insufficienti per convincere il River: un allenatore, tal Eduardo Abrahamian, all’epoca allenatore delle giovanili, riporta le parole dei dirigenti del club: “Mi dissero che avevamo già tanti giocatori con quelle qualità. Eppure quel calciatore mi aveva impressionato. Certo, era piccolo, ma si vedeva che era un fenomeno. Segnò circa 12 goal, ma non solo. Dribblava, aveva un ritmo insostenibile per gli altri. Chiamai il direttore generale del club perché avevo visto qualcosa di davvero sorprendente. Serviva trovare una sistemazione per il papà, ma il club disse di no. Sostenevano di avere già ragazzi di quel livello”. Il classico abbaglio.

VENDETTA – Messi bocciato, dunque. Il tempo, però, si sa è galantuomo. Leo va via giovanissimo dall’Argentina e vola in Spagna e non ha mai potuto affrontate il River da avversario. Appena è stato possibile, pero, la vendetta è stata servita su un piatto d’argento. Regalato, anzi, relegato agli argentini , affrontati e superati con un netto 3-0 con gol proprio della Pulce e doppietta di Suarez nella finale di Coppa del Mondo per Club.

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