Senza luce, la crisi irreversibile del Brasile calcistico

Senza luce, la crisi irreversibile del Brasile calcistico

di Redazione Il Posticipo

di Matteo Muoio

Un’Olimpiade attesa quasi quanto un Mondiale per il Brasile del calcio. Perché in casa, perché due anni dopo il Mineirazo e la debacle con l’Olanda, perché ad un mese dalla figuraccia in Coppa America, perché la nazionale maschile non ha mai vinto l’oro olimpico. Perché quello brasiliano è un movimento calcistico in crisi: il Mondiale manca dal 2002, la Coppa America dal 2007, l’effimero successo nella poco probante Confederations Cup del 2013 è già stato cancellato. I verdeoro non riescono più a sfornare i campioni dei decenni passati; paradossalmente, da anni sembrano più forti dietro e in mediana che dalla trequarti in su. Di mezzepunte, esterni e trequartisti bravi ce ne sono, ma, eccetto Neymar, nessuna eccellenza alla Kaka o Ronaldinho per intenderci.

Mondiale 2014, Brasile-Germania 1-7

https://www.youtube.com/watch?v=FvEO3X8Os1E NON E’ ANCORA NATO IL NUOVO RONALDO Un numero 9 degno di questo nome manca dai tempi di Ronaldo: questi dovevano essere gli anni di Pato, ma la carriera del Papero s’è fermata anni fa. Grandi speranze erano quindi riposte su questa nidata olimpica, zeppa di talenti in tutti i reparti e destinata a far tornare grandi i pentacampeao. Davanti la stella Neymar, accompagnato dai nuovi craque Gabigol e Gabriel Jesus, in mezzo Thiago Maia e Walace, dietro Marquinhos, Rodrigo Caio e Zeca. Invece no, i ragazzi di Micale stanno facendo una fatica pazzesca e finora hanno raccolto 2 pareggi a reti bianche contro Sudafrica e Iraq, non proprio 2 corazzate. Neymar sembra stanco, i baby da 30 milioni non pungono e, in generale, la verdeoro olimpica sembra priva di idee e senza gioco. Certo, il 4-2-fantasia scelto da Micale probabilmente non aiuta – un centrocampista in più farebbe comodo – ma lo zero al tabellino preoccupa il popolo brasiliano, che dopo il pareggio con l’Iraq ha fischiato il capitano Neymar inneggiando a Marta, fenomeno della selezione femminile. Domani c’è la Danimarca, che guida il girone con 4 punti; il Brasile è secondo a 2 punti insieme all’Iraq, vincere è d’obbligo. Per passare il girone e trasformare i fischi in applausi. ronaldo-de-lima

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