Seconda squadra a chi? Quando il Real Madrid B fece cambiare le regole

Seconda squadra a chi? Quando il Real Madrid B fece cambiare le regole

È in dirittura d’arrivo la presenza delle seconde squadre nel mondo del calcio italiano. Si rischia confusione? Ecco qualche precedente storico che ha convinto le Federazioni a modificare i regolamenti.

di Redazione Il Posticipo

Arrivano le seconde squadre? Una bella rivoluzione per i grandi club, che potranno far fare esperienza ai propri giovani in un campionato formante come la Lega Pro. Ciò che non sarà possibile, a meno di amichevoli casalinghe di metà settimana, sarà vedere all’opera i…grandi contro i piccoli. Le squadre B non potranno partecipare alle stesse competizioni della prima squadra, per non ledere gli interessi dei club più piccoli. Il che significa impossibilità di iscriversi alla stessa serie (e di conseguenza di arrivare in Serie A), ma che succede per la Coppa Italia? Perchè dovrebbe esserci una restrizione? Cosa potrebbe mai accadere di strano? In Spagna, ad esempio, la partecipazione alla Copa del Rey è vietata alle seconde squadre. Ed il motivo è riassumibile in tre…parole: Real Madrid B.

UNA SQUADRA B IN EUROPA? – Nel corso degli anni, il Real Madrid Castilla si sarebbe spesso guadagnato la promozione in Liga, ma la presenza della prima squadra ha sempre impedito alle giovani merengues di assaggiare la serie superiore. Ma, almeno fino alla fine degli anni Ottanta, i ragazzi terribili della cantera Real si sono potuti divertire in Copa del Rey, che all’epoca non prevedeva restrizioni. Anzi, nella stagione 1979-80, il Castilla è addirittura arrivato in finale nella manifestazione. E di fronte ha trovato facce un po’ troppo conosciute: il Real, all’epoca guidato da Vujadin Boskov e con in campo, tra gli altri, Camacho, Pirri, Stielike e Santillana. Una partita senza storia, con un netto 6-1 finale da parte della prima squadra. Ma, avendo i Blancos vinto anche la Liga, i giovanissimi si sono ritrovati nella stagione successiva…in Coppa delle Coppe. Il cammino degli spagnoli è durato poco, nonostante una clamorosa vittoria casalinga al primo turno contro il West Ham, poi ribaltata ai supplementari a Londra dagli inglesi.

ANCHE IN GERMANIA È…NEIN – Ma la presenza di una seconda squadra nelle competizioni europee ha creato un precedente, subito risolto dalla UEFA. Le squadre B non possono partecipare alle coppe continentali. E pian piano le varie federazioni hanno implementato il divieto anche nelle proprie coppe nazionali, non prima che il Castilla riuscisse a raggiungere i quarti di finale in altre tre occasioni. In Germania le regole sono state cambiate più di recente (nel 2008), permettendo all’Herta Berlino B di presentarsi da padroni di casa all’Olympiastadion per giocarsi la Coppa del 1992/93. Dall’altra parte però stavolta c’era il Bayer Leverkusen e non la prima squadra dell’Herta. Anche perchè i…grandi si erano fatti eliminare ai sedicesimi, sempre dalle aspirine. Due precedenti che sconsigliano la presenza delle squadre B in Coppa Italia. E poi, nel paese del retropensiero, meglio prevenire piuttosto che dover curare le naturali polemiche che ne scaturirebbero.

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