Scholes: in panchina peggio del “nemico” Mourinho? Lascia l’Oldham dopo appena 31 giorni

Scholes: in panchina peggio del “nemico” Mourinho? Lascia l’Oldham dopo appena 31 giorni

L’avventura dell’ex centrocampista del Manchester United in panchina è già finita: Scholes si è dimesso per le ingerenze del proprietario del club di quarta divisione . E pensare che fino a qualche mese Paul era stato durissimo… con lo Special One!

di Redazione Il Posticipo

Alla fine Paul Scholes ha imparato sulla sua pelle che cosa significa allenare. Forse d’ora in poi l’ex centrocampista del Manchester United, famoso per i battibecchi a distanza con José Mourinho quando il portoghese era alla guida dei Red Devils, sarà un po’ più morbido nei giudizi. Stare in panchina non è semplice: i risultati al giorno d’oggi sono tutto e possono non arrivare per svariati motivi. A volte pesano gli errori fatti in sede di mercato, in altri casi invece sono i rapporti tra tecnico, squadra e presidente a condizionare negativamente l’andamento di un club. Proprio come è successo a Scholes dopo appena un mese sulla panchina dell’Oldham, nella quarta divisione del calcio inglese.

DIMISSIONI – Secondo quanto riportato dal Daily Mail, l’avventura di Scholes sulla panchina dell’Oldham è già finita dopo appena 31 giorni. L’ex centrocampista ha comunicato la sua decisione di lasciare il club nella giornata di giovedì. Il motivo? Troppe ingerenze da parte del proprietario Abdallah Lemsagam. Il tecnico ha comunicato la sua scelta: “È con grande dispiacere che ho deciso di lasciare il club con effetto immediato. Speravo di portare a termine il mio primo mandato di 18 mesi come manager di una squadra che ho sostenuto per tutta la mia vita. I tifosi, i giocatori, i miei amici e la mia famiglia sapevano quanto fossi felice di interpretare questo ruolo”.

INGERENZE – Scholes ha gettato la spugna perché è stata infranta una delle condizioni che lo avevano spinto ad accettare l’incarico: nelle ultime settimane infatti le ingerenze del proprietario sono state sempre più frequenti diversamente da quanto pattuito alla firma del contratto. “Nel breve periodo in cui ho ricoperto il mio ruolo di allenatore, è diventato chiaro che non sarei stato in grado di operare come volevo e come mi era stato fatto credere all’inizio. Auguro ai tifosi, ai giocatori e allo staff, che sono stati straordinari, il meglio per il resto della stagione. Continuerò a tifare per questa squadra”. Scholes era stato nominato allenatore dell’Oldham l’11 febbraio: l’ex centrocampista lascia l’incarico dopo appena sette partite in carica con la squadra in quattordicesima posizione nella Football League Two. Dura la vita degli allenatori: dopo questa esperienza Scholes sarà più buono in futuro… anche con Mourinho?

 

 

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