Schmeichel ricorda il dramma di Khun Vichai: “È stato orribile, mi sono avvicinato alle fiamme e…”

Schmeichel ricorda il dramma di Khun Vichai: “È stato orribile, mi sono avvicinato alle fiamme e…”

Per Kasper Schmeichel il 2018 significherà per sempre la gioia di rappresentare la Danimarca nella Coppa del Mondo, ma anche e soprattutto il dolore di aver vissuto da protagonista la tragica morte del presidente del Leicester Vichai Srivaddhanaprabha…

di Redazione Il Posticipo

Un anno indimenticabile, in molti sensi. Per Kasper Schmeichel il 2018 significherà per sempre sia gioia che dolore. La gioia di rappresentare la Danimarca nella Coppa del Mondo, ma anche e soprattutto il dolore di aver vissuto da protagonista uno dei momenti più tristi del calcio britannico degli ultimi anni: la tragica scomparsa del presidente del Leicester Vichai Srivaddhanaprabha. Una persona che per il portiere danese non era solamente…il datore di lavoro, ma anche un amico. In un’intervista a Sky Sports, Schmeichel rivive i terribili momenti successivi allo schianto. Scene che, come conferma il campione d’Inghilterra 2016, non si possono dimenticare.

DETTAGLI – “Sfortunatamente mi ricordo tutto. Ogni singolo dettaglio. Quel giorno era venuta la mia famiglia dalla Danimarca e stavo facendo fare loro un giro allo stadio e in campo. L’elicottero è sempre un’attrazione… Lo abbiamo salutato e abbiamo visto l’elicottero decollare. Era una specie di rito, un qualcosa che avevo visto già centinaia di volte. Ma si è subito capito che qualcosa non andava, perchè di solito l’elicottero non si muoveva in quella maniera. E poi quel che è successo è successo…”. Ed è successo praticamente sotto gli occhi di Schmeichel, che è stato il primo a cercare aiuto e ad avvicinarsi alla scena del disastro…

ORRIBILE – “Sono corso fuori dal tunnel e ho fatto il giro verso quel lato dello stadio. Le persone dall’altra parte non avevano visto quello che era successo, quindi sono corso fuori, urlando di chiamare la polizia, mentre una delle nostre guardie di sicurezza correva con me. Siamo riusciti ad avvicinarci, lui ancora più di me, ha anche cercato di fare qualcosa. Ma era evidente sin da subito che con il calore delle fiamme nessuno sarebbe riuscito a fare nulla. Ed è stato orribile, davvero orribile sentirsi così inutili”. Eppure la sua presenza lì non è stata del tutto inutile. Le sue lacrime, riportate da tutti i giornali, sono diventate il simbolo del lutto del Leicester e dei suoi tifosi. Il cui abbraccio, forse, un giorno guarirà anche questa ferita…

 

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