Scandalo Chilavert, fratello e nipote nei guai: falso rapimento, abuso sessuale, droga e… menzogne!

Scandalo Chilavert, fratello e nipote nei guai: falso rapimento, abuso sessuale, droga e… menzogne!

Una brutta storia colpisce da vicino l’ex portiere del Paraguay: i suoi parenti sono accusati di aggressione, molestie a una donna per strada, tentato furto e acquisto di sostanze stupefacenti… in Ucraina! Una storia davvero pazzesca…

di Redazione Il Posticipo

Un semplice viaggio in Ucraina si è rivelato la madre di tutti gli scandali. Obiettivo? Rilevare una squadra di calcio. Esito? Una scandalo di grandi dimensioni che ha gettato la famiglia di José Luis Chilavert nella bufera. Protagonisti di questa brutta storia il fratello e il nipote dell’ex portiere paraguaiano, che hanno lasciato casa per recarsi a Odessa e rispondere a una semplice offerta di lavoro, ma le cose sono andate diversamente: i due hanno perso il controllo e, sprovvisti di passaporto, hanno ingannato il proprio Paese pur di rientrare impuniti dopo notti di baldoria.

CHE FARSA – Come riporta As, a far preoccupare l’ambasciata paraguaiana è stata la notizia della detenzione illegale di due suoi cittadini in Ucraina: entrambi avevano chiesto aiuto per rimpatriare dopo aver perso i passaporti. Nel comunicato pubblicato dall’ambascaiata, Ivan Rolando e Rolando Marciano Chilavert sostenevano di essere stati “drogati e violentati, di essere terrorizzati e di avere paura di morire”. Peccato che si trattasse di una clamorosa farsa: durante le procedure per il rimpatrio, si è scoperto che i due avevano commesso tutto quello che dicevano di aver subito e che fossero a un passo dalla prigione. Obiettivo iniziale del viaggio? Rilevare l’Inter Odessa. Fratello e nipote hanno soggiornato all’Hotel “Il Decameron”, da dove è partito lo scandalo. In tre notti di baldoria sono stati fotografati nudi, hanno attaccato un transessuale e abusato di una donna in strada: avrebbero messo i loro genitali nelle mani di una 22enne, secondo quanto riportato dal quotidiano Cronaca di Paraguay. Ma non finisce qui…

CHE STORIA – La coppia ha provato a rubare un computer e ha comprato della cocaina, come confermato dal presidente del club, lo spagnolo Fernando Martinez Vela. Da quanto riporta As, saranno cinque le denunce a loro carico: tentata rapina, assalto a un transgender, abuso sessuale, minacce a un cittadino e acquisto di sostanze stupefacenti. Martinez Vela ha rivelato alcuni dettagli della vicenda: “Il signor Chilavert ha acquistato tre grammi di cocaina e ha perso il controllo… Correva col pene in mano dietro alla mia signora. Hanno perso la dignità e hanno intentato una denuncia falsa per scappare impuniti dall’Ucraina”. L’ex portierone paraguaiano ha twittato e parlato: “Sono sempre stato in contatto con mio fratello e mio nipote Rolando, se si fosse trattato di un sequestro di persona non avrebbero avuto il cellulare con sé”. Che figuraccia.

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