Sarri, una nuova grana: traballa il rapporto con il gioiellino Hudson-Odoi…

Sarri, una nuova grana: traballa il rapporto con il gioiellino Hudson-Odoi…

Il gioiello del Chelsea, Callum Hudson-Odoi sembra essere arrabbiato con Maurizio Sarri. Il tecnico avrebbe preteso che il giovanissimo seguisse la squadra a Manchester, nonostante fosse malato e quindi non convocato.

di Redazione Il Posticipo

Con i giovani, si sa, bisogna saperci fare. Agli allenatori di calcio è necessario studiare una strategia per coccolare i propri gioielli, per coltivarli senza fargli sentire l’eccessivo peso delle aspettative, senza farli sentire frustrati per il poco minutaggio. Certo, è sempre bene ricordare ai giovani che fanno parte della squadra, che devono mettersi al servizio del gruppo in ogni modo possibile, di essere sempre i primi a dare disponibilità, a correre sempre qualche chilometro in più. Insomma, non è facile. In questo, Maurizio Sarri sembra nei guai con il rapporto con il gioiello Hudson-Odoi.

NON CONVOCATO – Stando a quanto riporta il Times, il diciottenne del Chelsea sarebbe di nuovo arrabbiato con il tecnico per delle “pretese” che avrebbe avanzato nei suoi confronti. Si sa, Maurizio Sarri non è proprio un teorico del turn-over sistematico, ma rispetto a molte altre riserve delle sue vecchie squadre, il diciottenne non può lamentarsi tantissimo del minutaggio. E infatti non è questo il motivo dell’arrabbiatura del ragazzo. Hudson-Odoi avrebbe contestato la decisione del mister di portarlo nella trasferta di Manchester, insieme alla squadra, nonostante il ragazzo fosse malato e non presente nell’elenco dei convocati.

RAPPORTI – Per molti, visti i risultati recenti,Sarri non sarà l’allenatore del Chelsea del futuro. Ma se dovesse rimanere e la situazione col gioiello non dovesse aggiustarsi, la società potrebbe essere costretta ad accettare l’offerta del Bayern Monaco, che sembra pronto ad offrire circa 50 milioni di euro per il campione della nazionale Under-17. Chissà come andranno le cose. Di certo il ragazzo non registra molte presenze in Premier, e non solo nella partita contro il Manchester City all’Etihad Stadium. Finora ha giocato 74 minuti sparsi in quattro match. Non tantissimo ma conoscendo l’allenatore, neanche pochissimo. Ora è arrabbiato, ma potrebbe bastare farlo giocare di più e permettergli di dimostrare quanto vale? Sarà complicato far ammorbidire gli atteggiamenti del tecnico e tranquillizzare il ragazzo? In teoria no. Ma vista l’atmosfera dalle parti di Cobham, tutto diventa molto difficile…

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