Sarri, futuro a Napoli o in una Magic Box?

Sarri, futuro a Napoli o in una Magic Box?

Sarri e la clausola, un particolare che si presta a una doppia interpretazione. Un’arma per restare o un motivo per andarsene? E su di lui c’è davvero il Chelsea, magari con la regia di Gianfranco Zola?

di Redazione Il Posticipo

Sarri al bivio. Il tecnico toscano rinnoverà il contratto con il Napoli senza clausola, o si libererà a giugno? La soluzione più pratica sarebbe rimandare il quesito al termine della stagione, quando tutto sarà compiuto, nel bene o nel male. La programmazione, però, non può attendere. E allora, anche magari nelle segrete stanze, senza far trapelare notizie, sarebbe il caso di chiudere in un senso o nell’altro la questione rinnovo.

La clausola di Sarri è un limite

Sarri ha un accordo con il Napoli sino al 2020 per 1,4 milioni di euro a stagione. Il contratto prevede però che da giugno chi versa 7,5 milioni nelle casse azzurre può “prelevare” il tecnico che a sua volta può chiedere una buonuscita di 700 mila euro nel caso fosse il Napoli a sollevarlo dall’incarico. Orbene alla base di tutto c’è un evidente rapporto fiduciario cementato dai risultati. Sicuri? Beh, la clausola però invita a due riflessioni. Se il Napoli ha cieca fiducia nel proprio allenatore, perchè ne ha “fissato” il prezzo a un costo comunque accessibile ai top club? E se Sarri ha fiducia nel progetto perchè non rinnova senza clausola?

Fiducia a tempo determinato

Evidentemente il legame non è cosi forte. Le recenti dichiarazioni del tecnico toscano, del resto, non lasciano spazio a troppe interpretazioni. Sarri sta valutando se la società azzurra ha intenzione di intraprendere il percorso di crescita o se è già stato toccato l’apice in questa stagione che potrebbe culminare con lo scudetto. Il rischio intravisto da Sarri è che, una volta raggiunto il tricolore, la società possa ritenersi soddisfatta e non investire sul mercato. In questo senso non è da trascurare il ruolo di Giuntoli, che con Sarri ha una forte sintonia, ma che è in bilico dopo il mercato invernale. Il direttore sportivo ha incassato troppi “no” e la società sta seriamente meditando ad un possibile successore. In sintesi: il percorso Sarri-Giuntoli-De Laurentiis potrebbe interrompersi una volta raggiunta la vetta del calcio italiano. O anche in caso di secondo posto. Il ciclo sembra comunque chiuso e anche la squadra potrebbe aver raggiunto il massimo delle proprie potenzialità. In altre parole: il Napoli è già al massimo del proprio potenziale. Se lo accresce, Sarri resta. Altrimenti anche il tecnico potrebbe valutare nuove sfide professionali.

Il giallo è a sfondo…blues

Cosa c’è dunque dietro questo giallo? Beh, lo sfondo è blues. Specificatamente Chelsea. La squadra londinese, con ogni probabilità, si separerà da Antonio Conte ma Abranovich e la dirigenza sarebbero invogliati a proseguire sulla scia dei tecnici italiani. Del resto, il “made in Italy” ha portato Coppe delle Coppe, Premier League e Champions League a Stamford Bridge. E cosi, dopo Vialli, Ranieri, Di Matteo, Ancelotti e Conte, potrebbe essere il turno di Sarri. Il tecnico non disdegna affatto l’idea. Regista dell’operazione, fra l’altro, una “Old glory” dei londinesi ben nota anche ai tifosi del Napoli. Gianfranco Zola sarebbe il “garante” della buona riuscita della trattativa. Il sardo è il ponte che collega Sarri all’Oltremanica? Si capirà presto. Intanto, a Napoli, è fondamentale non perdere di vista l’attualità. Gli azzurri, sino a prova contraria, sono primi e si stanno giocando il tricolore. Non capita spesso.

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