Sarri, da Mister 33 Schemi a…Maestro delle Arti Oscure: “Usa trucchetti sui calci piazzati!”

Sarri, da Mister 33 Schemi a…Maestro delle Arti Oscure: “Usa trucchetti sui calci piazzati!”

Quello che per qualcuno è un colpo di genio, degno di un soprannome che sottolinei l’intelligenza dell’idea, per qualcun altro è un trucchetto da quattro soldi. E quindi gli schemi di Sarri sui calci piazzati sono al centro del dibattito in Premier League.

di Redazione Il Posticipo

Da che mondo è mondo, il punto di vista è tutto quando si tratta di dare un giudizio. Lo stesso evento può essere considerato in maniera totalmente diversa quando lo si osserva da due situazioni diverse. E quindi quello che per qualcuno è un colpo di genio, degno di un soprannome che sottolinei l’intelligenza dell’idea, per qualcun altro è un trucchetto da quattro soldi. In Italia, per esempio, Maurizio Sarri è conosciuto (anche) come Mister 33 Schemi, per la preparazione maniacale dei calci piazzati e le possibili soluzioni da palla ferma. Ma in Inghilterra il tecnico del Chelsea diventa…un maestro delle Arti Oscure.

BLOCCHI – Neanche fosse uscito da Star Wars o, per rimanere in terra d’Albione, da Harry Potter. Ma è questo il giudizio di Jamie Redknapp, ex stella del Liverpool degli anni Novanta e ora commentatore televisivo. Gli schemi di Sarri sono poco sportivi, perchè sfruttano i blocchi. Esattamente come ha fatto Morata in una delle due reti contro il Crystal Palace, approfittando del fatto che la presenza in area di Marcos Alonso ha di fatto impedito al difensore avversario di seguire l’ex juventino, che ha potuto segnare. “Si vede, è un blocco”, commenta Redknapp guardando le immagini in una trasmissione di Sky Sports. “Alonso si frappone con la schiena e la palla arriva a Morata. Cercano di creare spazio per i compagni”.

SACRILEGIO – Un blocco, sì. Nulla di speciale, qualcosa che in Serie A (e nelle serie inferiori, dove Sarri di gavetta ne ha fatta parecchia) è decisamente all’ordine del giorno. Ma in Premier League? Decisamente sacrilegio. Il problema? L’ex terzino della Fiorentina è in mezzo all’area…per fare numero e non per provare a segnare. “Sono le arti oscure! Sarri cerca di ottenere ogni singolo vantaggio che può avere, perchè Alonso è lì, ma non ha la minima intenzione di giocare il pallone”. Discorso…un po’ utopistico, visto che di schemi ne è pieno il mondo e che per entrare in area di rigore non serve una patente. Ma del resto, basterebbe ricordare un vecchio adagio del calcio inglese riguardante il fuorigioco passivo. “Se il mio calciatore non interferisce nell’azione, io non lo pago”, diceva Brian Clough. E quindi andare a saltare…per non segnare è parte di un trucchetto. Che però, come dimostra la classifica, funziona eccome.

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