Il filo invisibile di Sarri

Il filo invisibile di Sarri

Le decisioni di Sarri influenzano il mercato: la società azzurra valuta la cessione di chi, senza il tecnico toscano, potrebbe ridimensionarsi e perdere valore.

di Mattia Deidda

L’ultima giornata di campionato ha regalato quello che sembra un verdetto definitivo. Il Napoli, sconfitto 3-0 dalla Fiorentina, è tornato a quattro punti di distanza dalla Juventus, che adesso per vincere il settimo scudetto deve solamente ottenere i tre punti contro Bologna e Verona, entrambe da affrontare in casa. A questo punto della stagione, solamente un miracolo può risollevare le sorti dei partenopei, che consapevoli di aver vissuto un anno da protagonisti, non hanno intenzione di interrompere il proprio processo di crescita. La questione più importante, in questo momento, è il futuro di Sarri, che con un filo invisibile ha il potere di influenzare il destino di tre colonne della squadra.

RIFONDAZIONE – Una parola in grado di far tremare l’intero ambiente. Il Napoli visto quest’anno è una squadra che si conosce da tempo: nell’ultima estate la società è riuscita a non vendere nessun calciatore (importante) della rosa, e, probabilmente, è stata la mossa decisiva per vivere un anno da assoluti protagonisti. La società, inevitabilmente, vuole continuare sulla stessa rotta, ma a questo punto di stagione il futuro del Napoli sta nelle mani di Sarri. Tutto gira intorno al tecnico toscano che, ancora lontano dal firmare il rinnovo, il prossimo anno potrà andare via grazie una clausola di 8 milioni di euro. Sono molti i club interessati (Chelsea su tutti) a portare l’ex Empoli sulla propria panchina, e quasi tutti dispongono di un budget superiore a quello partenopeo. Nel caso la clausola di Sarri venisse pagata, il Napoli deve analizzare attentamente la situazione, e pensare a quanti giocatori potrebbero soffrire l’addio del tecnico.

SISTEMA DI GIOCO – Una rosa forte, ma senza fenomeni.Tutto il bene raccolto dal Napoli in questa stagione è da dividere tra la qualità dei calciatori in campo ed il modo con cui sono stati fatti giocare. Detto in altre parole: il sistema di gioco. È la capacità di giocare a memoria il vero top player della squadra: ogni giocatore sa cosa fare con il pallone, consapevole dei movimenti senza palla dei compagni. In questo scenario, tre giocatori su tutti hanno ottenuto dei benefici immensi: Hysaj, Jorginho e Mertens. Tre calciatori di livello, che nei loro anni a Napoli sotto la guida di Sarri hanno trovato il miglior scenario possibile per esprimere le proprie qualità. Se il tecnico dovesse lasciare la barca, non sarebbe un errore pensare di ascoltare possibili offerte per i tre calciatori. Mertens, trent’anni, ha una clausola di 28 milioni di euro, e per quanto sia difficile accettarlo, è una cifra importante per un centravanti che ha scoperto di essere tale solamente con Sarri. Con gli altri due, invece, non sarebbe difficile riuscire a ricavare altri 70 milioni, il che porterebbe a Napoli un bel bottino da mettere al servizio del nuovo allenatore, per trovare nel mercato giocatori più consoni ad una nuova filosofia.

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