Sarri, Comandante di…soprannome e di fatto: “Se pensi al mio calcio, devi dire che ho ragione io”

Sarri, Comandante di…soprannome e di fatto: “Se pensi al mio calcio, devi dire che ho ragione io”

Meglio non far arrabbiare il tecnico del Chelsea. Che stavolta se l’è presa con chi continua a contestare la sua scelta di schierare Kantè ai lati di Jorginho, piuttosto che come perno davanti alla difesa.

di Redazione Il Posticipo

Il cliente ha sempre ragione e fin qui non ci sono dubbi. A meno che non si tratti dei tifosi, anche se in un certo senso sono…clienti anche loro. In quel caso, arriva spesso la strigliata, come avvenuto qualche settimana fa con Kolarov. E stavolta tocca al Comandante Maurizio Sarri. Che, come ricorda spesso Rüdiger, è uno di quelli che è meglio non fare arrabbiare troppo. Con chi se l’è presa stavolta l’allenatore del Napoli? Con i suoi critici. Anzi, con chi continua a contestare la sua scelta di schierare Kantè ai lati di Jorginho, piuttosto che come perno davanti alla difesa.

IL KANTÈ DELLA DISCORDIA – La storia va ormai avanti da qualche mese. La decisione di inserire l’italo-brasiliano, uno dei fedelissimi del tecnico, nel ruolo che nel vecchio Chelsea (e nella Francia campione del mondo) era appannaggio di Kantè non è stata presa bene da tutti. C’è chi sostiene che il cambio di posizione non giovi molto al transalpino, che perderebbe così parte della sua importanza nell’apparato tattico dei Blues. Sarà, ma Sarri su questo non vuole sentire ragioni. E come riporta Goal, l’allenatore toscano è stato molto chiaro nella conferenza stampa che precede il match contro il Brighton. In poche parole…il Comandante ha sempre ragione.

HO RAGIONE IO – “Abbiamo una squadra adatta a questo tipo di calcio. Se compri Jorginho e hai Fabregas, credo che tu debba giocare con il 4-3-3. E giocare con il 4-3-3, nel mio tipo di calcio, significa che il centrocampista centrale deve essere un calciatore molto tecnico. Uno veloce di testa, come Jorginho, che è in grado di giocare il pallone con uno o due tocchi. E anche Fabregas tecnicamente è molto bravo”. E Kantè, che fine fa? Gioca più avanti, punto. “Credo che Kantè, nel mio tipo di calcio, non debba giocare davanti alla difesa. E capisco che qualcuno possa pensarla in maniera diversa, ma se si pensa al mio calcio, bisogna dire che ho ragione io”. E più non dimandare, aggiungerebbe un ipotetico Virgilio. Altrimenti il Comandante si arrabbia.

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